16 Maggio 2026
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Da Napoli a Messina con furore: l’ascesa di Lello Di Napoli

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Otto punti in sei partite, frutto di due vittorie, due pari ed altrettante sconfitte. Ma, aspetto più importante, i successi sono arrivati nelle ultime due gare con Lupa Castelli e Foggia, a testimonianza di una crescita evidente avvenuta nel mese di marzo e che ha consentito ai peloritani di mettere al tappeto addirittura i più quotati pugliesi, che pure sembravano risorti dopo la brillante vittoria di Coppa sul Siena. E’ questo lo score di Lello Di Napoli sulla panchina del Messina, in due mesi e mezzo. Un esordio con sconfitta a Cosenza, poi un pari casalingo con la Paganese al termine di una partita vibrante nella quale i giallorossi non erano dispiaciuti per mole di gioco e quantità di palle-gol costruite, pur al cospetto di un avversario in salute. “Sono una persona umile e non da copertina, mi piace lavorare sul campo senza tanti riflettori”, disse il giorno della sua presentazione. E, chi lo conosce davvero, può apprezzare umiltà e schiettezza del tecnico napoletano, per anni al fianco di Salvatore Campilongo (senza tralasciare le collaborazioni con Nello Di Costanzo a Barletta ed Antonio Porta ad Ischia) e che in questa stagione, finalmente, si è messo in proprio. Come si evinceva dal giorno della sua investitura, il 4-3-3 scelto dal suo omonimo, Arturo, non è stato modificato di una virgola. Motivazioni, coerenza tattica e coinvolgimento dell’intero gruppo in un discorso tecnico: queste le coordinate portate avanti da Di Napoli. E i frutti ora si vedono con maggiore continuità. La sua squadra diverte e, soprattutto, lo segue. Del resto la scelta della società di affidargli la panchina senza farlo sentire un mero traghettatore, all’indomani della rinuncia ad Arturo Di Napoli per le note vicende relative all’inchiesta Dirty Soccer, non è stata casuale. Ma ha premiato, nelle intenzioni del club, competenze e voglia di emergere del tecnico. Gli è stata chiesta la salvezza il giorno della sua “promozione”, e Di Napoli sta portando la barca sana e salva in porto (manca davvero poco). Non era facile né scontato.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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