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CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Zortea, Bianchetti, Ravanelli, Valeri; Valzania (58’ Nardi), Castagnetti; Baez (46’ Gaetano), Gustafson (86’ Ceravolo), Buonaiuto (58’ Colombo); Ciofani (82’ Celar). A disp. Alfonso, Volpe, Fiordaliso, Deli, Bartolomei, Strizzolo, Pinato. All. Pecchia
SALERNITANA (3-5-2): Belec; Aya (80’ Bogdan), Gyomber, Veseli; Jaroszynski, Coulibaly, Di Tacchio, Capezzi (69’ Schiavone), Kupisz; Gondo (80’ Anderson), Djuric (69’ Kristoffersen). A disp. Adamonis, Mantovani, Tutino, Cicerelli, Durmisi, Kiyine, Sy. All. Castori
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta (Ba); Assistenti: Raspollini-Berti
NOTE. Marcatori: 14’ Djuric (S) Ammoniti: Baez, Ravanelli (C), Aya (S). Espulsi: nessuno Angoli: 4-1. Recuperi: 1’pt, 4’st
Dopo due 0-0 consecutivi, con un penalty sbagliato al 90’, la Salernitana cinica torna alla vittoria nella città di Mina e Stradivari e si rilancia ai piani alti della classifica. Vittoria storica, non tanto per l’avversario, ma questo di oggi è anche il primo successo allo Zini, dopo 11 occasioni precedenti mancate. La musica viene da un violino, ed è musica tsigana, quella che si suona nelle terre di Milan Djuric, l’uomo più atteso da Castori e da tutta la piazza. Torna al goal, e ci torna alla sua maniera, con un bel colpo di testa che vale molto più dei tre punti. Nel giorno della finale del Festival di Sanremo, il suo assolo è stato decisivo.

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