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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Nel derby a distanza fra Milan e Inter, i rossoneri compiono il primo passo falso già nel loro primo atto da protagonista: è solo 1-1 in casa del Pescara. Un pari che sostanzialmente non serve a nessuno e che non permette a nessuna nelle due squadre, di realizzare passi in avanti verso il loro obbiettivo. Un clamoroso autogol di Paletta, con complicità di Donnarumma, apre le danze; mentre è Pasalic, per il Milan, a mettere le cose in equilibrio a ridosso della fine del primo tempo.
Vincenzo Montella si presenta a Pescara con Calabria sulla destra, Pasalic al posto di Kucka e Bacca al centro dell’attacco, lasciando l’ex di lusso Gianluca Lapadula, in panchina. L’approccio alla gara è quello giusto, pochi minuti, infatti e c’è già la prima occasione per il Milan: azione sulla destra di Calabria, che controlla e mette sul secondo palo un bel pallone per Carlos Bacca, che senza esitare, calcia in porta; trovando però soltanto il fondo. Buon inizio per i rossoneri, che però, al 12°, la combinano grossa con un retropassaggio sciagurato di Gabriel Paletta, che serve il pallone a Donnarumma sul sinistro, potente, a mezza altezza e verso la porta. Un pallone che non si da nemmeno in allenamento cosi. Gigio, purtroppo, ci mette del suo, liscia la palla e Pescara in vantaggio. Gli abruzzesi si trovano cosi casualmente in vantaggio, dopo che in avvio a tenere palla, era stato per lo più il Milan di Vincenzo Montella. L’allenatore campano per sorprendere le tattiche di Zeman, cambia spesso gli interpreti sulle fasce alte e gli interni di centrocampo, alternando Ocampos con Deulofeu e Mati con Pasalic. La reazione del Milan c’è, prima con un tiro da fuori di Sosa, facilmente parato da Fiorillo e poi con un colpo di testa di Ocampos, che da solo l’illusione del gol. Gli sforzi dei rossoneri, si concretizzano poi sul finale di tempo, quando Deulofeu, in una delle sue innumerevoli discese palla al piede, riesce a trovare lo spunto giusto per calciare a rete, dove trova però la pronta risposta del portiere biancoazzurro; sulla respinta, invece, Bacca intercetta un tentato di rinvio di Campagnaro, cosi da trovare il rimpallo giusto per Pasalic, che sa solo, davanti la porta, scaraventa il pallone in rete: 1-1 e tutto da rifare per entrambe le squadre.
Nel secondo tempo parte subito forte il Milan, che va vicinissimo al gol del vantaggio con Sosa, che servito bene da Bacca, accarezza soltanto l’incrocio dei pali con un bel destro da fuori. Il Pescara, però, non è da meno e va ad un passo dal nuovo vantaggio con Cesare Bovo, che grazie ad una deviazione su calcio di punizione, stava per battere Donnarumma sul suo palo: solo fondo. Un batti e ribatti in questa fase del match, che prima vede Romagnoli da attaccante aggiunto che ci prova di testa e poi sull’altra sponda, Benali, impegna il portiere rossonero dopo un taglio perfetto al centro della difesa. Sul finale, però, è un assedio totale del Milan. Il primo ad andare vicino al gol è Gianluca Lapadula (subentrato a Bacca dopo pochi minuti della ripresa), che approfitta di un respinta corta di Fiorillo per calciare a botta sicura; solo che non aveva fatto i conti, con i riflessi dell’ex Samp, che salva con i piedi sulla linea. Poco dopo, però, l’estremo difensore pescarese non può sulla sullo stacco di testa di Alessio Romagnoli, che però, colpisce in pieno la base del palo. Ed ecco che entra in scena la sfortuna. Ultimo brivido del match, su cui si spengono le speranze del Milan, è ancora targato Lapadula, che a pochi metri dalla porta, trova il perfetto intervento alla disperata di Hugo Campagnaro, che s’immola, impedendo alla palla di finire sui piedi di Pasalic, che avrebbe appoggiato in rete a porta spalancata.
Finisce cosi la partita all’Adriatico di Pescara, che vede si il Milan avanzare di un punto, ma che potrebbe vale meno 2, in caso di vittoria dell’Inter domani a San Siro con la Samp. Primo treno per l’Europa, dunque, perso clamorosamente. La prossima stazione, si chiama Palermo, altra squadra in lotta per la retrocessione e poi sarà derby. Vincenzo Montella dovrà preparare la gara per il meglio, senza farsi distrarre dall’1-3 subito dai rosanero in casa con il Cagliari. Perché si sa, i leoni sono feriti, ma non smettono mai di ruggire.

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