16 Maggio 2026
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Coppa Italia: tra anti-democrazia e menefreghismo

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Coppa-Italia

<<Penso sia la manifestazione più antidemocratica che esista in Europa, forse solo in Sudamerica esiste qualcosa del genere. Perché noi domenica giocheremo a Napoli, contro una squadra che parteciperà al quinto turno di Coppa Italia per un diritto acquisito in un’altra competizione. E’ come se chi vince il Giro d’Italia partisse alla decima tappa del Tour de France indossando già la maglia gialla. Lo ritengo estremamente ingiusto, detto questo noi cercheremo di coniugare due cose non facilmente coniugabili e dare minutaggio a giocatori che per il momento non ne hanno avuto tanto e nello stesso tempo cercare di fare una partita che ci possa consentire anche di passare il turno>>; questo il Sarri pensiero nella conferenza stampa di ieri che anticipava la partita di IV turno di Coppa Italia, o Tim Cup come si chiama oggi, tra il suo Empoli e il Genoa. Se da una parte questa sembra, ed effettivamente è, una classica lacrimazione incontrollata all’italiana, dall’altra è una denuncia che ha la sua importanza. E che segue, a memoria, quella di Guidolin di qualche stagione fa. La Coppa Italia così come è, non va bene, non suscita interesse nè agli addetti ai lavori nè ai tifosi. E’ talmente evidente che basta vedere la desolazione che regna negli stadi teatro di questo turno di Coppa dove, è bene ricordarlo, sono entrate le squadre di Serie A classificatesi dal nono posto in giù nello scorso campionato. E proprio qui, secondo Sarri, ma, ne sono convinto, secondo tutti gli appassionati di calcio, sta il vero problema. La formula del torneo è sbagliata e profondamente ingiusta. Facciamo quindi un paragone con le altre coppe nazionali.

Cominciamo con la famosissima e famigerata FA Cup: alla più antica competizione del globo terracqueo partecipano tutte le squadre iscritte alla Football Association dai campioni d’Inghilterra fino ai dilettanti. Basta che la squadra in giochi in una lega “accettabile” e che abbia un minimo di infrastrutture. Quest’anno alla competizione hanno partecipato la bellezza di 736 squadre. Dopo i primi due turni preliminari e quattro turni di qualificazione, giocati tra agosto e ottobre, si passa al primo turno vero e proprio dove alle 26 squadre uscite dai sei turni iniziali si aggiungono le 48 squadre di League Two e League One, in pratica i campionati corrispondenti alle nostre Prima e, oramai scomparsa, Seconda Divisione. Quindi al Terzo turno, ovvero i 64simi di finale, entrano le 44 squadre di Premier e Championship, le nostre Serie A e B, insieme alle 20 qualificate dal Secondo turno. Sorteggio integrale, senza teste di serie. Facciamo quindi un parallelo tra le presenze allo stadio: facendo un esempio alla partita Lazio – Varese hanno assistito 3903 spettatori. Alla partita Norwich – Fulham di Terzo turno dello scorso anno c’erano allo stadio 21.703 persone!!!

Scendiamo in Germania: alla DFB-Pokal partecipano 64 squadre, le 18 di Bundesliga, altre 18 di 2.Bundesliga, 4 di 3.Liga e le vincitrici delle coppe regionali. Anche le grandi scendono in campo ad agosto dal primo turno. Alla partita Wehen Wiesbaden – Kaiserslautern di Primo turno, stagione in corso, hanno partecipato 9.496 spettatori, in pratica stadio stracolmo.

Coppa di Francia e qui i numeri sono strabilianti. Alla competizione, quest’anno sono risultate iscritte 8.264 squadre!!! Non avete letto male, nè è un errore di battitura. Alla coppa di Francia sono iscritte anche le squadre delle dipendenze coloniali francesi sparse per il mondo. Dopo qualificazioni regionali e ben sei turni preliminari, ai 32simi comincia la competizione vera e propria con le squadre di Ligue 1. Alla partita Brest – PSG hanno assistito 7860 spettatori.

Alla Coppa del Re, quella più simile alla nostra Coppa Italia, partecipano 83 squadre; c’è da specificare che il numero è variabile visto che in Spagna esistono le squadre B. Le venti squadre della Liga entrano in gioco nei Sedicesimi dopo che nei primi tre turni preliminari si sono affrontate le squadre di Segunda Division, Segunda Division B e Tercera Division, per un totale di 63 team. Tutti i turni sono con gare di andata e ritorno. Ma alla partita tra Real Madrid e Cornellà di ieri e finita 5-0 per gli uomini di Ancelotti, hanno assistito 46.200 spettatori. Dei titolari solo Casillas, CR7 e Benatia sono stati messi a riposo.

Ricordiamo che in Inghilterra e in Francia, oltre a esserci campionati di massima serie a 20 squadre, si giocano anche le coppe di Lega; non è quindi, una questione di impegni eccessivi, caro Sarri. Il problema è che la Coppa Italia, gestita e organizzata dalla Lega di Serie A e non dalla FIGC, come invece accade in tutti i casi presi in considerazione, e non solo, ha bisogno di un pesante restyling. Perché così com’è, oltre ad essere anti-democratica, è pure scarsamente interessante, tecnicamente povera ed economicamente inutile.

Ma per Beretta e per la RAI, la coppa è comunque un successo di pubblico! Tralasciando questi commenti da manicomio (abbiamo troppo rispetto per chi legge) o si capisce una volta e per sempre che il sistema calcio italiano deve essere modernizzato, cambiato, rinvigorito, e al più presto, oppure il sistema, tutto, imploderà miseramente.

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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