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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
La Juve passa il turno in Coppa Italia battendo all’Olimpico di Roma la Lazio e vola in semifinale. 1-0 il risultato finale con gol decisivo dell’ex Stephan Lichtsteiner, ancora una volta a segno contro la sua ex squadra dopo averle dato un altro dispiacere nella finale di Supercoppa Italiana del 2013. La Juve per i biancocelesti sta diventando un vero e proprio incubo: settima vittoria consecutiva tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa negli ultimi tre anni. Con il successo di ieri all’Olimpico sono 12 le vittorie consecutive dei bianconeri tra campionato e Coppa Italia. Un rullo compressore, una macchina da guerra che marcia trionfalmente verso i traguardi che la società di Corso Galileo Ferraris di Torino si era prefissata ad inizio stagione. Allegri ha tenuto a riposo parecchi big. Fuori Buffon, Barzagli, Khedira, Evra mentre ha tenuto a mezzo servizio Dybala e Mandzukic, entrati solo a cinque minuti dalla fine. Classico 3-5-2 con Caceres, Chiellini e Bonucci davanti a Neto. A centrocampo Pogba, Marchisio, Sturaro, Lichtsteiner ed Alex Sandro. In avanti Zaza e Morata. Primo tempo di buona intensità con le due squadre che si erano bloccate a vicenda. Sfiorava il vantaggio la Lazio con Keita, ma il giovane spagnolo calcia di poco alto sulla traversa dopo essersi liberato egregiamente di Caceres. Rispondeva la Juve con Pogba il cui colpo di testa su punizione di Alex Sandro sorvolava di poco la trasversale. Poi Zaza e Morata creavano due buone occasioni per passare in vantaggio ma la difesa biancoceleste era pronta per neutralizzarli. Pogba dalla distanza impegnava severamente Berisha che respingeva in angolo. Nella ripresa si decidevano le sorti della gara. La Juve aumentava l’intensità e i suoi ritmi più alti creavano grossi problemi alla retroguardia avversaria. Grande protagonista diventava Zaza che prima sfiorava il gol dopo un tiro di Morata ribattuto di piede da Berisha e poi consentiva a Lichtsteiner di decidere la partita: un gran tiro di sinistro dell’attaccante di Policoro finiva sul palo alla destra di Berisha, accorreva il laterale svizzero che di piatto destro appoggiava in rete nonostante il disperato intervento del portiere albanese che respingeva il pallone dopo che questo aveva già superato la linea di porta. La partita si incattiviva e l’arbitro Damato distribuiva vari cartellini gialli. Nelle file della Lazio si infortunava seriamente Biglia per uno scontro fortutito con Sturaro e lasciava i suoi in dieci dopo che Pioli aveva esaurito le sostituzioni. La Juve sfiorava il raddoppio in almeno altre quattro occasioni. Prima Zaza, poi Mandzukic subentrato a Morata e due volte Dybala, subentrato a cinque minuti dalla fine a Zaza, esaltavano Berisha che salvava di piede la propria porta. Finiva così la partita con i giocatori della Juve che andavano sotto il settore dei propri tifosi a festeggiare. Domenica è già campionato. Allo Stadium arriva la Roma di Spalletti.

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