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(fonte foto: quotidiano.net)
Qualche passo indietro. L’Italia di Conte delude le aspettative nel doppio impegno delle qualificazioni agli Europei del 2016, pur collezionando due importanti vittorie. Le prestazioni della squadra dell’ex tecnico della Juve, fornite a Palermo contro gli azeri ed al Ta’Qali contro Malta, hanno sollevato più di qualche ragionevole dubbio.
Gli automatismi della nazionale italiana sono sembrati ben lontani dall’incoraggiante prova fornita nel primo impegno con la Norvegia. Con gli azeri, Chiellini ha fatto e disfatto, coprendo, in parte, la mancanza di idee e la poca brillantezza. Non ci si poteva certo aspettare che ad accendere la luce fosse subito Pirlo, ancora convalescente dall’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi in questa prima parte di stagione. E allora ecco che, con Malta, la regia viene affidata a Marco Verratti. Cambio di registro? Macchè. Il talentuoso centrocampista del PSG soffre maledettamente la marcatura a uomo di Schembri, sapientemente ordita dal tecnico Ghedin. L’espulsione di Mifsud e il conseguente avanzamento dello stesso Schembri in attacco, sembrano liberare Verratti dal fardello della pressione, ma le idee scarseggiano e i servizi ai compagni pure. Deludente anche la prova di Antonio Candreva, piuttosto lento e poco decisivo nell’uno contro uno, la sua specialità.
Incoraggiante, invece, la prova di Graziano Pellè. L’attaccante del Southampton, al debutto con la maglia azzurra della nazionale maggiore, esegue quasi alla perfezione i compiti assegnatigli dal c.t., spadroneggiando nel gioco aereo e fornendo sponde ai compagni. Si regala la gioia della prima rete, di rapina su palla inattiva, meritatissima. L’espulsione di Bonucci, più che rovinare la partita con Malta, sancisce l’assenza del centrale juventino nel prossimo impegno con la Croazia (capolista del girone a pari merito con gli azzurri). Impegno previsto a novembre, quando Conte spera di aver recuperato Barzagli, per tappare le falle difensive. Problemi difensivi che non ci si potrà permettere contro i croati, vista la maggiore caratura degli avversari rispetto ad azeri e maltesi. Per allora, l’Italia-cantiere dovrà già essere una solida infrastruttura.
Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

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