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Il Milan torna con Inter punti e con un micidiale uno-due dalla trasferta di Como, valida come recupero della 19esima giornata per chi era negli Emirati per la Supercoppa, portandosi così a cinque punti dalla zona Champions e con una gara da recuperare. Non una grande prestazione, sia chiaro, ma dopo il mezzo passo falso contro il Cagliari, serviva la vittoria, e questa alla fine c’è stata. Primo tempo abbastanza da dimenticare, se si eccettua una grandissima occasione per Reijnders, con i padroni di casa più organizzati che mettono in difficoltà la difesa rossonera. Difesa ballerina, centrocampo che non filtra, Morata ammonito che, diffidato, salterà la trasferta di Torino contro la Juventus, insieme a Pulisic, costretto ad alzare bandiera bianca e ad uscire. Nella ripresa Conceicao butta nella mischia Abraham Musah e Jimenez, al posto di Pulisic Bennacer e Morata. Subito occasione per Jimenez che però, a tu per tu con Butez, si fa rimpallare il pallone, ed al 60′ sempre Jimenez spreca un’ altra ghiotta opportunità. Il Como a questo punto sfrutta il detto “gol sbagliato, gol subito”, e va in vantaggio con il neo acquisto Diao: Hernandez non chiude bene sul suo tiro da appena dentro l’area, Maignan si fa sorprendere sul suo palo. Problemi fisici per Thiaw, entra Gabbia. Il Milan pareggia al 71′ con azione da calcio d’angolo, sponda di Gabbia, la palla perviene a Theo Hernandez che svirgola, ma insacca beffando Butez. Quinto ed ultimo cambio per il Milan esce Fofana, ammonito, entra Camarda. Ed al 76′ il Milan completa la rimonta grazie ad una felicissima intuizione di Abraham che passa a Leao che con lo scavino e nella maniera più dolce del mondo mette dentro la palla dell’ 1-2. A quattro dalla fine Maignan si riscatta e respinge di piede una conclusione ravvicinata dell’ ex Cutrone. Per il Milan terza rimonta nella ultime quattro partite, per Hernandez 32esima rete con la maglia rossonera, superando niente meno che Paolo Maldini.
Donatella Swift

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