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VIRTUS ENTELLA – SALERNITANA 0-2
VIRTUS ENTELLA (4-3-3): Iacobucci; Belli, Benedetti, Pellizzer, Brivio; Eramo (31′ st Currarino), Troiano (21′ st Di Paola), Crimi; Aramu (14′ st Mota Carvalho), La Mantia, Diaw. A disp. Paroni, Massolo, De Santis, Zigrossi, Palermo, Ardizzone, Cleur, Baraye. All: Alfredo Aglietti.
SALERNITANA (4-2-3-1): Adamonis; Pucino, Schiavi, Mantovani, Vitale; Ricci, Minala; Gatto, Kiyine (22′ st Signorelli), Sprocati (31′ st Bernardini); Bocalon (14′ st Rossi). A disp. Russo, Perico, Popescu, Odjer, Zito, Alex, Rosina, Di Roberto, Rodriguez . All: Stefano Colantuono.
ARBITRO: Sig. Fabio Piscopo di Imperia (Capaldo/Caliari) IV uomo: Cipriani.
NOTE. Marcatori: Kiyine al 29′ pt, Sprocati al 14′ st. Ammoniti: Eramo (VE), Gatto, Minala, Signorelli (S). Espulso Minala al 20 st’ per doppia ammonizione. Al 40′ pt Adamonis para un rigore a Troiano. Angoli: 10-2.
Buon debutto per Colantuono sulla panchina granata. Come il suo predecessore Bollini, debutta su un campo ostico, ma il risultato è diverso. Il tecnico mantovano perse in quel di Bari, il neo trainer sbanca Chiavari è riporta la Salernitana alla vittoria che mancava da sei gare.
Un bel debutto, non c’è che dire. Nonostante pochi allenamenti diretti, il neo tecnico granata, ridisegna la Salernitana partendo dalla difesa, riportata a quattro. Nonostante ciò, i due centrali soffrono più del dovuto contro un avversario non irresistibile. Azzeccata invece la mossa di Kiyine come sorta di trequartista, dai due esterni offensivi ottiene risposte altalenanti. Nella ripresa bada al soldo e si copre dopo il rosso a Minala. Alla fine i suoi ragazzi, danno vita ad una prestazione di sostanza che porta ad una vittoria che fa tanto morale. Tornando al l’andamento della gara, la prima Salernitana di Colantuono si disegna con un 4-2-3-1 molto elastico. Kiyine gioca in appoggio a Bocalon, Gatto e Sprocati sono i padroni delle fasce, Minala e Ricci governano il centrocampo. Nell’Entella forfait dell’ultimo minuto della zanzara De Luca, bloccato dall’influenza. Dopo i primi minuti di studio, cresce il ritmo della Salernitana. I granata alzano il pressing e recuperano velocemente il pallone grazie a un dinamico Ricco e un diligente Minala. Sprocati e Gatto tagliano verso il centro del campo lasciando le corsie libere ai terzini Vitale e Pucino, Kiyine svaria tra centrocampo e attacco peccando a volte di presunzione: il marocchino cerca troppo spesso la giocata da copertina, piuttosto che l’appoggio semplice. Sono questi i primi movimenti della nuova Salernitana, che però sarà continua e costante solo fino al gol del vantaggio del 29’. Prima, da segnalare solo una conclusione di Bocalon bassa e centrale e un destro ciccato da Kiyine. Poco prima della mezz’ora, l’1-0. Angolo battuto corto da Ricci, Kiyine dal limite prende la mira e trova il destro a giro preciso, ma soprattutto un Iacobucci completamente impreparato. La Salernitana sembra accontentarsi e abbassa il baricentro. Errore. L’Entella non è una grande squadra e oggi è completamente in giornata no, però riesce a prendere coraggio e affacciarsi dalle parti di Adamonis. Qualche cross sbagliato, poi l’occasione che avrebbe potuto dare la svolta. Al 40’ Mantovani è scomposto su Diaw e concede il penalty, Adamonis si supera su Troiano e fa due su due. Sospiro di sollievo per la Salernitana che però al rientro in campo dopo l’intervallo soffre e rischia di capitolare. Pellizzer di testa trova addirittura il suo compagno di squadra Aramu a fargli da muro, poi la stessa ala ex Livorno spara in curva l’assist di Belli. Al 13’ poi è Gigi Vitale che addirittura sulla linea salva sul colpo di testa di Diaw ad Adamonis battuto. È la svolta, perché il calcio punisce subito. Rossi entra in campo e prima di prendere posizione va ad attaccare un pallone che rimbalza lentamente in area ligure, riuscendo ad anticipare Iacobucci che oggi dorme sonni profondi: sul pallone vacante a centro area arriva Sprocati che di testa fa 2-0. Neanche il tempo di esultare che Minala decide di entrare in stile kung fu su Mota Carvalho e se ne va sotto la doccia. Colantuono inserisce subito Signorelli, ma la Salernitana si schiaccia nella propria metà campo. I granata pensano solo a difendersi e lo fanno con ordine, soffrendo solo su un colpo di testa di Eramo (26’) e su un tocco sotto porta di Mota Carvalho (38’), entrambi respinti da un Adamonis sempre più protagonista quando viene chiamato in causa. Per Radunovic non sarà facile ritrovare i guantoni da titolare nel 2018. Al 48’ l’ultima occasione del match: La Mantia si alza in volo, Adamonis abbassa la saracinesca e sigilla i tre punti. Dopo poco meno di due mesi la Salernitana torna a vincere e si riaffaccia ai limiti della zona playoff. Esordio vincente per Colantuono che festeggia e incassa il primo successo. Buona Salernitana per 30 minuti, poi lucida e intelligente nel gestire il vantaggio. Anche un po’ fortunata, forse la caratteristica che è mancata alla precedente gestione. Se il buongiorno si vede dal mattino…

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