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È stata probabilmente la più brutta prestazione stagionale dei rossoneri, al netto di assenze e di sconfitta dovuta ad un errore arbitrale. Ma la realtà è che il Milan ha subito il ritmo imposto dal Porto, soprattutto nel primo tempo quando la squadra di Coinceicao ha colpito il palo alla destra di Tatarusanu ed ha costruito altre ghiotte palle gol. La vittoria finale dunque è assolutamente legittima, anche perché nel secondo tempo la squadra di Pioli non ha praticamente mai tirato in porta. Non che nella prima frazione di gioco avesse fatto molto di meglio, se si eccettua un colpo di testa di Giroud nell’area piccola, colpevole peraltro di non deviare in porta ma di aver cercato un improbabile centro per un compagno inesistente. E nemmeno la mezz’ora di Ibrahimovic è riuscita a compattare la squadra dandole maggior spinta in avanti, anche perché nel frattempo Leao, protagonista di molti spunti sulla fascia, aveva esaurito la benzina nelle gambe. Tornando alla partita a dare la svolta decisiva ci ha pensato Diaz al 65′, tirando una specie di rigore in movimento da circa 16 metri, gol però viziato da una grave scorrettezza di Mehdi ai danni di Bennacer al limite dell’area, che ha di fatto spianato la strada del gol a Diaz. L’arbitro Brych non vede nulla, così come il Var non rileva alcuna irregolarità. Il Milan torna dal Portogallo con ancora zero punti in classifica ed è chiamato a superarsi se vuole passare agli ottavi. Nel frattempo sabato sera torna il campionato con un interessante Bologna – Milan.
Donatella Swift

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