
Views: 1
Dopo l’atto finale andato di scena a Cardiff il 3 di giugno. questa sera torna la Champions. Con il ritorno della massima competizione per club, torna anche il carico di incertezze che contraddistingue una squadra come la Juventus che troppe volte è andata ad un passo dalla vittoria. Giungere quasi al traguardo, per poi crollare di schianto. Prima Barcellona, poi Real Madrid, hanno ridimensionato le ambizioni bianconere, facendo cosi passare il calcio nostrano di secondo livello rispetto a quello iberico. Quella appena vissuta, è stata l’estate della rivoluzione in salsa bianconera, con la consapevole rinuncia a Bonucci, porta a Max Allegri una nuova sfida che arriva direttamente da Barcellona: il Camp Nou come teatro di un sogno interrotto e da riprendersi bruscamente proprio contro coloro i quali la Juventus aveva raggiunto, la passata stagione, la piena maturazione delle proprie qualità in una doppia sfida da urlo. Sarà una squadra diversa, ma dotata di armi pronte ad essere sferrate in quella dimensione europea alle quali sembrano a pieno titolo appartenere: Dougals Costa, Matuidi, Howedes, un’attrezzatura de luxe da lucidare proprio contro l’unica realtà ad avere rivoluzionato più dei bianconeri nelle proprie certezze. Non solo Juve: anche la Roma dopo la sosta forzata in campionato è pronta a cercare qualche certezza in un avvio di campionato travagliato, e l’Atletico Madrid è forse il cliente più complicato con il quale misurarsi. Il blocco del mercato ha da un lato imposto a Simeone di lavorare sullo stesso granitico blocco delle passate stagioni, magari senza implementarlo ma certamente senza minare alcuna delle proprie immarcescibili certezze. Non un viatico semplice, per un girone assolutamente di ferro al quale i giallorossi saranno chiamati ad opporre la freschezza dei propri interpreti e delle idee di Di Francesco. Uno stile di calcio giunto al suo vero esame di maturità.

Lascia un commento