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Servizio di Osvaldo Galluccio @riproduzione riservata
Un tuffo nel Campionato Nazionale Dilettanti. Un tuffo al cuore. Dove il tifo genuino, la passione dei tifosi che non tifano per “le grandi “, dove società dal glorioso passato tentano di risalire non sempre riuscendoci. Un vademecum in un calcio dal volto triste, campi spelacchiati e tribune di ferro. Poche le società che possono permettersi davvero il salto di categoria. Mancano le strutture ma soprattutto soldi. Un vero peccato considerando i sacrifici delle persone che seguono le loro squadre e il variopinto mondo ultras del CND. Fra le tantissime città che anelano al ritorno fra i professionisti sicuramente un posto di rilievo lo merita la Cavese. Lontani i tempi della B, un ricordo sbiadito ma mai dimenticato lo sgarbo al Milan a S.Siro, gli anni felici in cui gli aquilotti incutevano timore a tutti. Allenati da mister Santin, i biancoblu di Cava de’ Tirreni si tolsero diverse soddisfazioni in quegli anni arrivando addirittura a un passo dagli spareggi per la Serie A. Poi il lento ma inesorabile declino. Gestioni societarie scellerate, un po’ di sfortuna e qualche occasione gettata al vento nei rari momenti di ripresa hanno fatto si che la squadra cara al Presidente Campitiello sprofondasse nei Dilettanti. Una tifoseria simile merita altro. Sempre numerosi, sempre presenti. Anche in paesini sperduti. Coloratissimi e rumorosissimi, i fans cavesi riempiono sempre l’amata Curva Sud. Addirittura alcune tifoserie di serie superiore copiano cori e coreografie dai “colleghi” della Catello Mari. Spesso segue la Cavese anche l’ex campionessa di salto in alto Antonietta De Martino con l’immancabile sciarpa blu fonce’. Il “Simonetta Lamberti” la domenica si trasforma in un fortino che somiglia a un vulcano che esplode di tifo. Quest’anno gli uomini di mister Papagni stanno lottando disperatamente per salire in Lega Pro. Impresa non facile vista l’agguerrita concorrenza di Frattese e Siracusa. A 6 giornate dal termine sono tutte e 3 in perfetta parità di punteggio a quota 60, con gli aquilotti, però, col vantaggio di avere gli sconti diretti in casa. Siamo sicuri che col fattore campo, una curva che spinge come non mai e, perché no, con l’aiuto dì Catello Mari e Simonetta Lamberti che da lassù sorridono ai colori biancoblu’, la Cavese tornerà presto a ruggire nelle categorie superiori. Il sogno è rinnovare presto il derby con la Salernitana, e magari, chissà, raggiungere gli amici dell’Avellino. Mai mettere limiti alla Provvidenza. Dopo tanto soffrire, Cava aspetta solo una gioia per impazzire. Nel frattempo si prepara l’invasione di Lamezia. Pronti ad assistere a una nuova domenica di passione.




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