16 Maggio 2026
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Casertana, una vittoria con l’amaro in bocca… Ma ora tutti uniti per i play-off!

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IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Come può succedere che nel giorno in cui si festeggia l’approdo ai play-off resti sempre quella sensazione di incompiuto, di amaro in bocca come recita il titolo di quest’articolo? E’ possibile se, al lungo elenco delle occasioni buttate al vento, si aggiunge anche la “mini beffa” di oggi; e già, perchè sarebbe bastato fare un gol in più, o anche subirne uno in meno, per poter acciuffare il terzo posto, complice la vittoria per 3 a 1 contro una Lupa Castelli Romani, mai doma nonostante la retrocessione. La classifica dice che sia i salentini che i falchetti chiudono la stagione regolare a quota 63 punti, con una sola differenza; quella del computo tra gol fatti e gol subiti che premia i pugliesi per una sola lunghezza (+18 per il Lecce, +17 per la Casertana). Ma se la Casertana, lo ripetiamo, fosse riuscita a fare un gol in più o a subirne uno in meno, avrebbe pareggiato la differenza reti, e stando alla pari anche negli scontri diretti e nella differenza reti negli scontri diretti, sarebbe entrata in gioco la quarta discriminante della classifica avulsa ovvero il totale dei gol fatti in tutto il campionato; e qui la Casertana sarebbe stata in vantaggio. E visto che vogliamo farci del male fino in fondo, andando a sbirciare negli altri gironi e facendo due conti, si scopre che la Maceratese (terza del girone B, matematicamente poichè non può nè migliorare nè peggiorare la sua posizione in classifica) pur vincendo domani contro il Santarcangelo arriverebbe a quota 61 punti, mentre in caso di sconfitta o pareggio del Bassano Virtus, impegnato domani sul campo della Reggiana, avrebbe portato i veneti massimo a quota 62. Quindi, udite udite, la Casertana avrebbe potuto partecipare agli spareggi in qualità di migliore terza. Il che non avrebbe significato necessariamente beccare un avversario più debole, anzi (la storia dei play-off è ricca di sorprese), ma sicuramente avere la possibilità di giocare il quarto di finale, che ricordiamo essere in gara secca, in casa! Ma, come si dice in questi casi, inutile piangere sul latte versato e, comunque, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.

LA PARTITA
Problemi di formazione per Romaniello che deve fare a meno, oltre che ovviamente di Mangiacasale, anche di De Angelis e Negro, infortunati e Idda, squalificato. Dentro Finizio, Jefferson e Marano.
Chi si aspettava una Paganese arrendevole si è dovuto ravvedere subito: dopo appena tre minuti di gioco, Cunzi, ex col dente particolarmente avvelenato, serve Deli dalla trequarti; un pallone che sembrava tutto sommato innocuo viene invece trasformato in un’occasione per gli avversari da Gragnaniello e Rainone che, complice un’incomprensione stavano servendo all’attaccante azzurro il più facile dei gol. Per fortuna dei falchetti il tutto si risolve con un nulla di fatto. Prima occasione per i rossoblu intorno al decimo minuto quando da tiro d’angolo Murolo incorna senza angolare, spedendo il pallone tra le braccia del giovane portiere Borsellini. Per il resto del tempo di gioco è la noia assoluta a farla da padrona. Una Casertana povera di idee e senza il mordente giusto sbatte sulla voglia di dimostrare il proprio valore dei giocatori di Grassadonia. Partita brutta, noiosa, con ritmi lenti e manovre tutt’altro che fluide; la Casertana pecca a centrocampo e in parte sulle fasce dove l’assenza di Mangiacasale si fa sentire, e parecchio. I due portieri rimangono inoperosi, spettatori non paganti. Unico sussulto, poco oltre la mezz,ora, quando Mancosu, su calcio di punizione a pochi centimetri dalla linea d’area di rigore, vede il suo bolide infrangersi contro la folta barriera azzurro-stellata. Al duplice fischio dell’arbitro il risultato è di 0 a 0.
Secondo tempo più vivace, con la Casertana che entra più decisa in campo. Che sia stata una tattica volutamente adottata visti gli evidenti cali fisici che la squadra ha sofferto nei secondi tempi delle recenti uscite? Vallo a sapere… Fatto sta che che dopo appena quattro minuti Alfageme, servito con un lancio millimetrico di Capodaglio, si sbarazza di Bocchetti (ex Napoli a cavallo degli anni 2000), e insacca con un tiro forte e preciso. Le notizie provenienti da Lecce, con i salentini che non vanno oltre l’1 a 0, paventano possibilità di terzo posto. Dopo cinque minuti è ancora l’attaccante sudamericano a far esplodere il tifo dei tifosi presenti oggi al “Pinto”; entrato in area di rigore dalla sinistra, lascia partire un tiro da posizione defilatissima ma che si toglie le ragnatele dal sette. Gol bellissimo e corsa sotto il settore occupato dai tifosi rossoblu. In questo momento la Casertana sarebbe terza, ma dopo appena sette minuti la Paganese accorcia le distanze; calcio di punizione dal limite, ad opera di Carcione, e palla che Gragnaniello non riesce a respingere complice una deviazione decisiva in barriera. In breve arriva il secondo gol del Lecce, e quindi un’incredibile traversa colta da Finizio a tu per tu col portiere avversario. Momenti palpitanti con i tifosi che spingono gli undici rossoblu a cercare il terzo gol. Marcatura che arriva grazie a Jefferson grazie a un cross del rientrante Tito; pochi istanti e arriva la notizia che al “Via del Mare” arriva il terzo gol del Lecce. I rossoblu non si arrendono, così Giannone al 73′, entrato da poco, infila Borsellini con un sinistro chirurgico; 4 a 1 per la Casertana, 3 a 0 per il Lecce, ai rossoblu servirebbe ancora un gol. Arriva invece il gol, insperato della Lupa Castelli Romani, e il “Pinto” esplode. Gioia che dura poco perchè quando il cronometro segna il minuto 85 Rainone e Gragnaniello la combinano grossa: il difensore sbaglia il retropassaggio e il portiere, in ritardo, atterra Cunzi che intanto si era avventato sul pallone vagante. Rigore ed ammonizione per l’estremo difensore casertano il quale, per somma di ammonizioni, sarà squalificato per la gara di play-off; dal dischetto va ancora Carcione che fredda Gragnaniello. Non succede più nulla: la Casertana vince 4 a 2, risultato che, visto il 3 a 1 del Lecce, promuove i rossoblu agli spareggi ma come quarta (seppur migliore quarta).

POST PARTITA
Ora sarà quel che sarà; la Casertana giocherà sicuramente il primo turno dei play-off, in gara secca, contro una delle due seconde (escluso il Foggia migliore seconda per una differenza reti di gran lunga migliore) degli altri gironi; Pordenone o Pisa le candidate più probabili. Appuntamento a domenica quindi. Ora più che mai bisogna unirsi. Per fare la storia, nonostante tutto…

Lega Pro 2015-2016, girone C, stadio “A. Pinto”

CASERTANA – PAGANESE 4-2

CASERTANA: Gragnaniello, Rainone, Pezzella, Capodaglio, Bonifazi (60′ Tito), Murolo (69′ Agyei), Finizio, Mancosu, Alfageme (69′ Giannone), Marano, Jefferson. In panchina: Signoriello, Guglielmo, Varsi, Som, Cesarano, Matute, De Filippo, Negro. Allenatore: Nicola Romaniello

PAGANESE: Borsellini, Bozi (61′ Grillo), Bocchetti, Carcione, Sirignano, Penna (81′ Schiavone), Deli (77′ Cassata), Corticchia, Cunzi, Vella, Della Corte. In panchina: Maione, Esposito, Magri, Guerri, Palmiero,, Tommasone. Allenatore: Gianluca Grassadonia

MARCATORI: 49′ Alfageme, 57′ Alfageme, 64′ Carcione, 68′ Jefferson, 73′ Giannone, 86′ Carcione (rig.)

ARBITRO: N. Sprezzola di Mestre – ASSISTENTI: c. Zanardi di Genova e A. G. Marques di Saronno

SPETTATORI: 1500 (nessuno proveniente da Pagani)

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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