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Questo campionato di Lega Pro, in particolare il girone meridionale, passerà alla storia come uno dei tornei più competitivi, equilibrati ed emozionante di tutti i tempi. Sembra un’esagerazione ma chi segue questo campionato, per passione, per tifo o per semplice curiosità, sa che non siamo poi tanto lontani dalla realtà; prendiamo ad esempio questa giornata. La Salernitana che nello scontro diretto supera il Benevento, scavalcando i sanniti anche in classifica, il Lecce che riaggancia la Juve Stabia, sconfiggendo le vespe in un altro scontro diretto al vertice, e la Casertana che sul difficile campo del Barletta, contro una squadra ostica e che appena una settimana prima vinceva, fino al 90′, sul campo della capolista Benevento. E la stessa Casertana, che in altre occasioni, apparentemente più “abbordabili”, aveva dimostrato una certa fatica nel superare gli avversari, va in Puglia e supera gli avversari in maniera, tutto sommato, soft. Tra l’altro erano più di due mesi che i rossoblu non facevano bottino pieno lontano dal “Pinto”. Stavolta un plauso va fatto non al “migliore”, anche se Tito, Cissè e la “saracinesca” Fumagalli sono quelli che, tra gli altri, meritano particolarmente di essere portati sugli scudi, come si suol dire, ebbene mai come nella partita di domenica la squadra intera, mister compreso ovviamente, è sembrata essere “in palla”, speriamo lanciata verso un nuovo filotto di risultati utili, che potrebbero proiettare la squadra definitivamente nella zona nobile della classifica. Ma veniamo alla gara: non si poteva e non si doveva sbagliare. Sia per il suddetto stop della Juve Stabia che, di conseguenza, riportava sotto i salentini, sia perché le imprese di Savoia e Cosenza, contro Foggia e Matera, mettevano le due formazioni a distanza e passibili di essere staccate. E infatti la Casertana parte subito forte e dopo cinque minuti è già in vantaggio con un bolide di Cissè che si fa trovare pronto dopo una corta respinta di un difensore pugliese. Il primo tempo va avanti con la Casertana che controlla, e bene, la partita e il Barletta che cerca di attaccare anche se senza quella convinzione e quella vis agonistica che ci si aspetterebbe in questi casi. Ma, forse, la posizione tranquilla di classifica non toglie certo il sonno ai giocatori. Ma il calcio è uno sport “strano” così dopo cinque minuti dall’inizio della seconda fazione, solo il palo, dopo un calcio di punizione battuto da Quadri, salva i rossoblu. Da questo momento si assiste a un mini-assedio dei biancorossi con la squadra di casa che attacca a testa bassa. Strepitoso, miracoloso, mostruoso (non ho più aggettivi) intervento di Fumagalli su Turchetta che salva il risultato e, forse, la partita. Perché poco dopo, e siamo all’undicesimo, Tito con un tiro al fulmicotone, mette al sicuro il risultato. L’allenatore di casa non ci sta però a perdere e così, con le canoniche tre sostituzioni, sbilancia la squadra in avanti, ma senza trovare i frutti sperati. Anche perché l’ennesimo straordinario intervento di Fumagalli, sul finire della partita nega ai pugliesi il gol della bandiera che avrebbe reso il finale della partita di certo più “movimentato”. Ma tant’è. Al triplice fischio le braccia al cielo sono quelle dei calciatori casertani.
Ora turno infrasettimanale contro la Lupa Roma. Vietato, nel modo più assoluto, sottovalutare i laziali. Anche perché, a oramai dieci giornate dal termine del campionato, ogni partita risulta essere fondamentale. Anche perché, in un campionato così equilibrato ed avvincente, ogni giornata può essere quella buona per spiccare il volo. Il sogno playoff, dopo la bella prestazione di Barletta, passa per la gara interna contro la Lupa. Sperando che mercoledì il “Pinto” sia pieno e degno della sua squadra. Perché quel sogno, la seconda lettera dell’alfabeto, anche se lontano, è sempre lì.
BARLETTA – CASERTANA 0-2
BARLETTA (4-3-3): De Martino; Cortellini, Stendardo, Radi, Zammutto; Quadri (16′ st. Danti), Legras, Venitucci; Fall (26′ st. Ingretolli), Turchetta (35′ st. Guarco), Quadri. A disp.: Buiatti, Kiakis, Sokoli, Branzani. All.: Sesia
CASERTANA (4-3-3): Fumagalli; Idda, D’Alterio, Mattera, Tito; Marano, Rajcic, De Marco; Caccavallo (37′ st. Ricciardo), Cissè (30′ st. Bianco), Mancino (24′ st. Cunzi). A disp.: D’Agostino, Antonazzo, Carrus, Mancosu. All. Campilongo
ARBITRO: Fourneau di Roma
MARCATORI: 5′ Cissè, 56′ Tito
SPETTATORI: 1700 circa (di cui un centinaio proveniente da Caserta).
Vincenzo di Siena

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