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Era un fiume in piena Luca Tilia domenica sera dopo il pari con l’Andria: nel mirino del presidente della Casertana, la città, i tifosi, “rei” di averlo fatto oggetto di striscioni di contestazione, l’ex co-presidente Pasquale Corvino e i dirigenti del settore giovanile responsabili, a suo dire, di aver formato squadre non “obbligatorie” e di aver fatto lievitare le spese. E a rispondergli a stretto giro, attraverso TMW RADIO, è proprio il Responsabile del vivaio rossoblù, Giovanni Maglione, da questa estate nel club dopo l’esperienze nell’area scouting di diversi club professionistici.
LA RISPOSTA A TILIA – “Dà fastidio che il nostro presidente non sappia neanche quante squadre ci siano nel settore giovanile. Nell’intervista rilasciata domenica, ha parlato addirittura di 10 squadre quando, oltre a Berretti, Under 15 e Under 17, per un club professionistico come la Casertana sono obbligatori anche Esordienti e Pulcini. Abbiamo in più i 2001 che l’anno scorso si sono qualificati alle finali nazionali, e i 2003. Parliamo di due categorie che l’anno prossimo faranno i campionati nazionali, quindi non è che non servissero. Per quanto riguarda gli stipendi agli allenatori (a cui aveva accennato Tilia, ndr), non sono altro che rimborsi. Noi abbiamo allenatori di qualità che negli anni hanno fatto bene. Gagliotti è arrivato per due anni consecutivi alle semifinali della Berretti mentre Quaglietta vive da tempo nei settori giovanili, compresi quelli di Napoli e Paganese. Poi abbiamo Biagio Grasso, che dirige i 2001 regionali, che è un calciatore che ha giocato in A. Sono persone che prendono solo rimborsi visto che vengono da Napoli”.
CARENZA DI STRUTTURE – “Non ce ne sono. Tilia ci ha fatto perdere l’impianto di Terra di Lavoro dove potevamo fare tutte le categorie. Facciamo la spola tra Santa Maria a Vico, dove abbiamo la Berretti, i 2000 e i 2001, e Mugnano, dove risiedono gli altri gruppi. Ci stiamo sacrificando da soli, senza che la società ci sia stata vicina”.
SULLA PRIMA SQUADRA – “L’allenatore è giovane e guida per la prima volta una squadra maggiore, ma sta facendo bene. Il gruppo è solido ed affiatato, e formato da professionisti che stanno facendo il loro dovere in mezzo a tutte le difficoltà che quotidianamente vivono. Per loro, e per Andrea Tedesco, ci vuole un plauso”.
RAPPORTO CON MIRABELLI – “Siamo stati compagni di squadra per due anni, poi l’ho avuto come ds per tre stagioni e, infine, come procuratore per altri quattro anni. Ci sono delle situazioni in atto ma è presto per parlarne. Massimo è sotto contratto con l’Inter e io sto facendo un lavoro a Caserta. Vedremo in futuro. Lui mi ha sempre stimato anche perché io ho fatto scouting con società preparate a livello giovanile. Ho lavorato con Spezia, Chievo e diversi anni con la Cisco Roma. E si sa che l’ex Lodigiani ha sempre lanciato tanti calciatori. Poi si è aperta la possibilità Casertana che mi affascinava anche perché mi dava la possibilità di lavorare insieme a gente come David Giubilato che è un professionista importante. Questo mi ha stimolato. Però aspettiamo gli eventi”.

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