16 Maggio 2026
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Casertana – Così proprio non va! Addio ai sogni di gloria?

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Così proprio non va! Altri due punti gettati al vento e classifica che si fa “preoccupante”, in attesa dei posticipi che vedranno impegnati Foggia e Benevento. Unica nota positiva le mancate vittorie di Lecce e Cosenza, che però avevano impegni ben più ardui. E per la prima volta, da inizio stagione, si comincia a percepire un certo sconforto, non solo dei tifosi, che comunque anche oggi hanno sostenuto la squadra per tutti i novanta e passa minuti, oltre che a salutarli con un applauso dopo il triplice fischio dell’arbitro; quest’oggi (causa il silenzio stampa indetto nei giorni immediatamente successivi alla “farsa guardalinee” della gara col Lecce) ha parlato solo il presidente Corvino che, come riporta il sito ufficiale della società rossoblu, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Pecchiamo di mancanza di personalità in alcune fasi chiave delle partite. Nel momento in cui abbiamo cambiato obiettivo non abbiamo più visto la squadra brillante di inizio stagione. Insomma degli indizi che ci fanno capire che siamo una buona squadra, ma non una grande. Ci sono formazioni che hanno dimostrato di avere maggiore esperienza e personalità. Non dobbiamo abbatterci, ma ricordarci da dove veniamo. Dobbiamo pensare di partita in partita e provare ad arrivare quanto più lontano possibile. La mia gratitudine nei confronti di questi ragazzi è invariata. Grazie a loro siamo lì in alto. Dobbiamo semplicemente combattere le nostre paure”. Parole che se non sanno di resa poco ci manca. Indubbiamente è almeno dalla gara di Pagani, nell’ultima del girone di andata, che la Casertana non esprime più il bel gioco, la forza di volontà e la determinazione che l’avevano portata al titolo di campione d’inverno. Da allora una lunga serie di risultati deludenti e prestazioni ancor peggiori; ed anche quando sono arrivate le vittorie, anzi “la” vittoria, (l’unica, nella trasferta di Melfi) la prestazione non ha certo convinto. D’altronde tredici punti nelle ultime dieci gare (ovvero dalla maledetta trasferta di Foggia) sono una media che non lascia adito a sogni di gloria. Ovviamente suonare oggi, a dodici partite dalla fine, e con una classifica che nel peggiore dei casi vedrà i falchetti a tre punti dalla testa con gli scontri diretti ancora da giocare, è presto e risulterebbe pure di cattivo augurio. Ma è fuori da ogni dubbio che la partita contro il Cosenza di sabato prossimo, visto il concomitante duello che vedrà di fronte Lecce e Foggia al “Via del Mare”, determinerà una grossa fetta del futuro della squadra rossoblu per questa stagione.
Gli infortuni impongono a mister Romaniello di rivoluzionare ancora una volta gli undici in campo; a sorpresa dal primo minuto l’allenatore campano schiera Bonifazi (al debutto stagionale dal primo minuto), Giannone e De Marco. Ancora out Negro e Capodaglio, assenze che si fanno sempre più pesanti nell’economia della squadra. Sugli spalti aria di festa con le due tifoserie unite da un’amicizia di lunga data. Confermato, come sempre, il modulo 3-5-2.
Partita subito bella e combattuta; dopo le prime avvisaglie firmate Romeo, per gli ospiti, e Giannone, per i padroni di casa, all’ottavo minuto Mangiacasale sfonda sulla destra ma serve male per De Angelis, favorendo l’intervento del portiere stabiese. Quindi al 12′ si fa molto pericolosa la Juve con Del Sante che a tu per tu con Gragnaniello tira a botta sicura, trovando però il miracoloso intervento del portiere, bravo ad evitare il peggio, in collaborazione con Idda che con un intervento alla disperata si frappone tra Lisi e la rete. Scampato il pericolo la Casertana cerca di prendere le redini dell’incontro, ma senza riuscirvi; è la Juve Stabia a rendersi ancora pericolosa con Nicastro. Per vedere i rossoblu sul taccuino bisogna attendere il 22′: ma prima Tito, poi Giannone calciano alto. Ritmi alti e squadre che si affrontano a viso aperto: la Casertana sfonda sulle fasce, la Juve Stabia sfrutta la fisicità dei suoi attaccanti giocando centralmente. L’ultima occasione prima del duplice fischio dell’arbitro, capita sui piedi di Agyei che mette in difficoltà Russo, con un tiro da fuori smanacciato dal portiere in calcio d’angolo.
Secondo tempo con le squadre che vedono schierarsi con gli stessi ventidue della prima fazione. La Casertana sembra però avere una marcia in più; prima occasione per De Angelis che, servito da Agyei, impegna Russo, quindi sulla ribattuta Giannone con un gran sinistro mette seriamente in apprensione il portiere stabiese. Quindi ancora De Angelis e Agyei, fino al 52′ quando è Mancosu che tenta da fuori trovando ancora una volta i guantoni dell’estremo difensore gialloblu. Dal susseguente calcio d’angolo è il nuovo arrivato Bonifazi che con un fantastico inserimento in area incorna di testa portando in vantaggio i suoi. I ragazzi di Romaniello cercano il raddoppio ma si deve registrare solo un’occasione capitata sul sinistro di Giannone che termina di poco a lato. Quindi al 63′ è ancora Bonifazi che, dopo un’azione coast-to-coast, serve De Angelis che però si fa parare ancora una volta la conclusione da Russo. Pian piano la Casertana diminuisce la pressione e di conseguenza il controllo della gara sfugge di mano; dall’altra parte Zavettieri indovina il cambio della giornata facendo entrare il giovane camerunense Diop. Dopo tentativi timidi quanto inoffensivi, al 70′ la Juve Stabia raggiunge il pareggio: lancio lungo di Maiorano per Diop che supera Idda e supera con un tocco morbido Gragnaiello che tenta un’uscita alla disperata. Il pallone si infila in rete lentamente ma inesorabilmente. Un gol preso in modo assurdo, un errore che costa caro. Attorno all’80’ clamorosa doppia occasione per i casertani che prima con Jefferson, che manca di calciare un pallone messo al centro da Mangiacasale, poi con Tito, che sugli sviluppi dell’azione tira alla disperata col pallone che si spegne di poco sul fondo. Dopo tre minuti vibranti proteste della Casertana: Contessa atterra Mangiacasale, l’arbitro indica il dischetto del rigore ma il guardalinee alza la bandierina. Strippoli di Bari torna sui suoi passi e nega il rigore ai rossoblu. Francamente dalla nostra posizione il fuorigioco sembrava non esserci; o comunque si tratta di pochi centimetri. L’ultima occasione è comunque della Juve Stabia con Del Sante che impegna Gragnaniello che evita guai ben peggiori. Dopo tre minuti di recupero la partita trova la sua conclusione sul risultato di 1 a 1.
Pareggio deludente, lo abbiamo già detto. Come sempre in questi casi, inutile piangere sul latte versato. Si poteva fare di più? Indubbiamente si. E non sarebbe neanche la prima volta. In attesa dei posticipi di Foggia e Benevento, testa a sabato per la partita contro il Cosenza.

Lega Pro 2015-2016, Girone C, 22a giornata

CASERTANA – JUVE STABIA 1-1

Casertana: Gragnaniello, Potenza, Tito, Agyei, Idda, Bonifazi, Mangiacasale, Mancosu, Giannone, De Marco (73′ Alfageme), De Angelis (76′ Jefferson, poi al 92′ Varsi). A disp.: Signoriello, Rainone, Murolo, Finizio, Som, Matute, Pezzella, Guglielmo, De Filippo. All.: N. Romaniello.

Juve Stabia – Russo, Romeo, Contessa, Obodo, Polak, Navratil, Cancellotti, Maiorano (75′ Favasuli), Del Sante, Nicastro (83′ Liotti), Lisi (56′ Diop). A disp.: Polito, Rosania, Izzillo, Carrotta, Grifoni, Gatto, Gomez, Mascolo. All.: N. Zavettieri

Arbitro: Strippoli di Bari. – Assistenti: Argentieri di Viterbo e Dessena di Ozieri.

Reti: 53’ Bonifazi, 70’ Diop.

Spettatori: 3500 circa (circa 500 provenienti da Castellammare di Stabia)

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