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La Puglia è decisamente una regione stregata per i colori rossoblu; nella trasferta di Andria arriva la terza sconfitta stagionale in campionato, la seconda consecutiva in trasferta. Altra prova mediocre per i rossoblu che, pur non venendo schiacciati come successo a Foggia due settimane fa, non si rendono mai veramente pericolosi nelle zone calde del campo. Buon possesso palla, tenuta del campo e controllo del gioco, ma solo a tratti e in maniera sterile. E la Fidelis Andria, che pure non è un fulmine di guerra, una buona squadra ma nulla di trascendentale, si impone sulla capolista per due reti a zero. Una brutta partita, e non solo per il risultato che non ha arriso alle sorti della Casertana, una partita scarsa di emozioni, giocata male da un parte e dell’altra; l’Andria però ha avuto il merito di riuscire a rendersi pericolosa e a sfruttare al meglio le occasioni capitategli. Da sempre trasferta ostica per i colori rossoblu, la viglia della partita in terra pugliese è stata travagliata dall’apprensione per le condizioni di Agyei, operato alla testa dopo il terribile scontro di domenica pomeriggio nella gara contro il Monopoli. Per fortuna l’operazione, con la quale i medici hanno ricomposto la frattura al cranio, nella zona frontale, è perfettamente riuscita, anche se i tempi di recupero si preannunciano non certamente brevi. All’assenza sicura del forte centrocampista africano si affiancano quella di Mancosu, grave quanto inaspettata, e dello squalificato De Angelis. Negro è recuperato ma evidentemente la sua condizione fisica non era al top, tanto da spingere Romaniello a non rischiarlo dal primo minuto. Casertana ad Andria senza quattro titolari dunque anche se proprio il mister, nelle interviste del dopopartita non ha cercato alibi. Squadra da reinventare dunque, ma schierata col solito 3-5-2, modulo che tanta fortuna ha portato finora alla squadra campana.
Primo tempo segnato da un gran possesso palla da parte dei casertani che però non riescono mai a incidere realmente sulle sorti della partita; dall’altra parte una Fidelis non certo irresistibile, gioca comunque la sua partita riuscendo a farsi vedere dalle parti di Gragnaniello con più insistenza di quanto gli attaccanti rossoblu non avessero fatto con l’estremo azzurro. La prima “occasione” (le virgolette sono d’obbligo) dopo cinque minuti, quando Cianci sonda la prontezza dei riflessi Gragnaniello, che però non deve certo compiere una parata difficile per allontanare il pericolo. Risponde Murolo, da azione di calcio d’angolo, ma la sua posizione è ritenuta irregolare dal guardalinee. Quindi il nulla fino alla mezz’ora; i ritmi non sono bassi ma la palla staziona a centrocampo con i due portieri che non corrono nessun pericolo. E la sveglia la da un errore grossolano di D’Alterio che, sbagliando il più facile dei disimpegni, poggia il pallone sui piedi di Cianci il quale non può far altro che tirare in porta, trovando un ottimo Gragnaniello che devia in angolo. Al 30′ è Grandolfo che di testa mette di poco al lato, dopo che Strambelli era riuscito a crossare dalla fascia. La Casertana sembra scomparsa dal campo e così al 36′ arriva il vantaggio dei padroni di casa: Tartaglia sfonda ancora una volta dal fondo riuscendo a mettere in mezzo dove arriva Cortellini, dimenticato a centro area, che insacca portando i suoi in vantaggio. La Casertana non reagisce, sembra non averne le forze, e il primo tempo termina con i rossoblu in svantaggio.
Non va meglio nel secondo tempo. La squadra quest’oggi non lasciava immaginare una possibile rimonta che infatti non è arrivata. I ragazzi di Romaniello in verità tentano di raddrizzare le sorti della gara, finché Murolo si fa espellere per doppia ammonizione, mandando in frantumi ogni velleità di recupero. Molti in casa rossoblu, durante e dopo il triplice fischio, avranno modo di esprimere più di una perplessità sulla conduzione di gara da parte del signor Pagliardini di Arezzo. I falchetti ci mettono voglia, orgoglio, cercano di recuperare le redini della partita ma sul tabellino alla voce “occasioni” va ascritto il nome dell’azzurro Cianci. Ed è proprio l’attaccante pugliese che, dopo un’incredibile occasione sprecata al 13′, va in gol depositando comodamente in rete un pallone respinto da Gragnaniello. La reazione della Casertana è solo negli ultimi minuti, dopo che anche i padroni di casa perdono proprio il loro bomber per espulsione diretta; da calcio di punizione di Idda, il pallone calciato dal difensore si stampa sul palo. Entra Negro, si cerca di dare velocità all’attacco, ma il pallone non ne vuol sapere di entrare. La voglia e l’impegno non mancano, ma ci sono certe partite che proprio nascono storte e finiscono peggio; al triplice fischio il tabellino vede i falchetti soccombere per due a zero.
Inutile piangere sul latte versato, ora la testa deve andare subito al posticipo di lunedì sera contro il Messina per l’ultima partita di questo 2015. Prima l’intermezzo del turno di Coppa Italia di Lega Pro in quel di Teramo. Bisogna rialzarsi subito e ricominciare il cammino. Poi la sosta natalizia servirà per ricaricare le pile e programmare un nuovo anno che può serbare grosse sorprese (alle cocenti delusioni non vogliamo neanche pensare).
Lega Pro 2015/2016 – Girone C – XV giornata
FIDELIS ANDRIA – CASERTANA 2-0
FIDELIS ANDRIA: Poluzzi; Tartaglia, Stendardo, Aya, Ferrero; Onescu (49′ s.t. Garcia), Bisoli, Cortellini; Strambelli (40′ s.t. Matera); Grandolfo (45′ s.t. Bangoura), Cianci. A disp.: Cilli, Paterni, Fissore, Alhassan, Vittiglio, Kristo. All.: Luca D’Angelo.
CASERTANA: Gragnaniello; D’Alterio, Idda, Murolo; Mangiacasale, De Marco (23′ s.t. Negro), Rajcic, Capodaglio, Tito (40′ s.t. De Filippo); Alfageme, Diakitè (30′ s.t. Ciotola). A disp.: Maiellaro, Gala, Varsi, Finizio, Rainone, Kuseta, Pezzella, Cesarano. All.: Nicola Romaniello.
ARBITRO: Pagliardini di Arezzo – ASSISTENTI: Fabbro e Zinzi.
MARCATORI: 36′ Cortellini, 15′ s.t. Cianci
SPETTATORI: 2000 circa (100 provenienti da Caserta)
Vincenzo di Siena

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