16 Maggio 2026
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Casertana – Catania schiantato. Rossoblù di nuovo in testa

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Se facessimo un paragone da bar dello sport suonerebbe più o meno così: se questo è il rapporto tra il Catania, squadra che, a detta di tutti, deve stravincere il campionato, e la Casertana, una squadra che ieri ha dominato e colpito, punendo gli errori dei siciliani, allora dalle parti della Reggia sarà lecito sognare in grande. I rossoblù hanno dato una grandissima prova di forza, dimostrando di essere in grado di superare al meglio la sconfitta, forse immeritata, di Cosenza e di affrontare al meglio la corazzata sicula.
Rispetto alla trasferta in terra calabrese, Romaniello propone un solo cambio nell’undici titolare presentando Alfageme al posto di De Angelis; scelta che si dimostrerà azzeccata. Pancaro invece sale a Caserta con il tridente, evidentemente per provare a vincere.
Prima dell’inizio delle ostilità i tifosi rossoblù tornano ai fasti di un tempo proponendo una bellissima coreografia: un telone, attorniato da bandierine rosse e blu, con al centro la maglia della Casertana e l’anno di fondazione, il 1908, quando venne istituita la Robur Caserta, antenata della moderna Casertana.
I primi minuti trascorrono con le due squadre che si studiano e con i padroni di casa che sembrano aver subito preso le misure agli ospiti giunti a Caserta per fare bottino pieno. La prima occasione capita sui piedi di Mancosu che, all’ottavo, spedisce di poco a lato una punizione calciata dalla trequarti. Dopo pochi istanti è ancora il fantasista rossoblù a impensierire la retroguardia ospite. Il Catania si vede solo al quarto d’ora con Russotto sulla cui conclusione Gragnaniello fa ottima guardia. Giungiamo così al 21′: ancora Mancosu, partito in progressione sulla destra, brucia il suo marcatore mettendo teso in mezzo dove Alfageme si avventa a mò di falco portando la Casertana meritatamente in vantaggio. Primo gol stagione per l’argentino ex Grosseto e Benevento. Invece della reazione catanese si assiste a un netto predominio dei ragazzi di Romaniello; solo intorno alla mezz’ora prima Russotto da calcio d’angolo battuto da Castiglia e quindi Scarsella, il secondo molto più del primo, impensieriscono Gragnaniello che però vede entrambi i palloni sfilare a lato. Proprio sugli sviluppi di questa azione Mangiacasale, nel tentativo di salvare il risultato, esce infortunato da uno scontro di gioco. Infortunio, speriamo, meno serio di quanto le smorfie di dolore del giocatore lascerebbero presagire. Al posto dello sfortunato esterno casertano fa il suo ingresso in campo Finizio. È proprio nel momento di massima spinta dei siciliani che la Casertana mette il secondo sigillo sulla partita; dopo un tiraccio senza pretese di Calil, Bruno raccoglie un pallone tagliato in area trovanto l’opposizione del portiere etneo che però non trattiene permettendo al lesto Mancosu di insaccare a porta sguarnita. Nel mentre gli ultras catanesi entrano nell’impianto di via Medaglie d’Oro, Negro, giustamente imbeccato da un ottimo Alfageme, ha il tempo di sprecare un’occasione ghiottissima per portare la partita sul tre a zero. Due minuti di recupero e quindi tutti a bere un thè caldo.
La ripresa vede subito la Casertana sfiorare, ancora una volta, il tris: da azione di calcio d’angolo Rainone, spara a botta sicura scheggiando la traversa a Bastianoni battuto. A questo punto, forti del doppio vantaggio, gli uomini di Romaniello decidono di mantenere palla e rintuzzare gli attacchi, non molto decisi nè pungenti in verità, dei catanesi facendo una cosa che a questa squadra, tranne rari casi, vedi Cosenza, è sempre riuscita: colpire l’avversario e gestire il vantaggio. Roba da grande squadra, se ci si fa caso. Prima Alfageme al 63′ quindi Agyei dopo pochi istanti, entrambi mancano il bersaglio per pochissimo, scaldano ancor di più i cuori dei quattromila casertani presenti allo stadio. Quindi sostituzioni di rito finché il neo-entrato, tra le fila dei rossazzurri, Barisic non manca clamorosamente, a tu per tu con Gragnaniello, dagli sviluppi di una palla da fermo il gol della bandiera. Gli ultimi minuti sono di pura accademia: tra gli “olè” del pubblico di casa ad ogni palla toccata dai propri beniamini ai cori del tipo “salutate la capolista” dopo quattro minutindi recupero, l’arbitro sancisce la fine delle ostilità.
Con questi importantissimi tre punti, ma soprattutto con la più che convincente prestazione la Casertana lancia vari messaggi ai suoi tifosi, e alle altre realtà del campionato. L’annichilimento della corazzata Catania sta lì a dimostrare che il primo posto ottenuto non è un caso o frutto di congiunture astrali: contro due delle favorite, Lecce e Catania, la Casertana ha non solo ottenuto quattro punti ma sfoderato, soprattutto, prestazioni importanti. Sembra banale ma ora bisogna, si deve, continuare il trend di prestazioni e risultati positivi. Dopo anni, finalmente, il Dio del calcio sembra essersi ricordato della Casertana.

Lega Pro 2015/2016 – Girone C – VIII giornata

CASERTANA – CATANIA 2-0

CASERTANA: Gragnaniello, Rainone, Tito, Capodaglio, Idda, Murolo, Mangiacasale (38′ Finizio), Mancosu, Negro (77′ Pezzella), Agyei, Alfageme (63′ De Angelis). A disp. Maiellaro, Guglielmo, D’Alterio, Kuseta, Rajcic, Ciotola, Cesarano, De Filippo, Ginestra. All. Romaniello

CATANIA: Bastianoni, Garufo, Nunzella, Agazzi, Pelagatti, Bergamelli, Russotto (63′ Di Grazia), Scarsella (74′ Barisic), Calil, Castiglia, Calderini (46′ Falcone). A disp. Ficara, Parisi, bacchetti, Russo, Bastrini, Lulli, Rossetti. All. Pancaro

ARBITRO: Giovani di Grosseto

SPETTATORI: 4000 circa (un centinaio proveniente da Catania)

P.S. Durante la partita si sono avuti momenti di tensione tra due tifoserie che non si sono mai amate. Il culmine a metà primo tempo quando si sparge la voce, che sarebbe stata confermata da alcuni abitanti del posto, di un piccolo gruppo di ultras catanesi che avrebbe causato danni a cose nell’area tra via Roma e via Unità Italiana. Alcuni ultras casertani avrebbero cercato il contatto impedito dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Alcuni tifosi catanesi sarebbero finiti in ospedale, altri, tra i quali anche dei casertani, fermati e identificati. Riportiamo, come è nel nostro stile, questa notizia ancora non certa del tutto a titolo di voce. Come quella che vorrebbe l’arrivo da Napoli di un furgone con a bordo napoletani armati di mazze e catene in ossequio al gemellaggio storico. Ribadendo con forza che tutto ciò rappresenta, al momento in cui il sottoscritto sta scrivendo, delle semplici voci e che qui non si fanno processi sommari a nessuno, è altrettanto vero che il clima di tensione che si respirava dentro e, soprattutto, fuori dallo stadio, non lo si era percepito nemmeno lo scorso anno nel derby contro la Salernitana.

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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