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La serie A va in letargo. Fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania, non si parlerà di partite, di gol regolari o irregolari, di arbitri e sedicenti complotti. Nel frattempo, i taccuini dei direttori sportivi e degli osservatori sono pieni di nomi. Attaccanti, mezze punte, centrocampisti di rottura o di impostazione, difensori alti e legnosi oppure piccoli e veloci. Parole, parole, parole…soltanto parole, parole tra noi. Certo, molte presunte trattative esistono solo sui giornali cartacei e sui siti, si sa. È un gioco delle parti dove, a differenza di quello che sta accadendo con le “Obbligazioni subordinate”, sia addetti ai lavori che i “clienti” sono pienamente consapevoli di quello che scrivono e che leggono. Ai primi piace vendere un po’ di fumo, ai secondi piace sognare a occhi aperti. Però, nel mare in tempesta delle voci, dei rumors, delle mezze notizie apprese da “fonti vicine a”, “ambienti di” e così via, alcuni profili di calciatori iniziano a rimbalzare di bocca in bocca. Da un osservatore a un procuratore, da un giornale a un sito, da un tifoso all’altro, da una trasmissione televisiva locale a una nazionale. Allora, forse, qualcosa di vero c’è. Mezze certezze, chiamiamole così. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato chiaro. Ha detto che farà almeno due acquisti per rafforzare sempre di più il suo Napoli. La squadra, nelle sapienti mani di Maurizio Sarri, esprime insieme alla Fiorentina il miglior calcio della massima serie. Il 4-3-3 di scuola “zemaniana”, ma con una maggiore organizzazione difensiva, assicura spettacolo, gol e tanto riposo per il portierone azzurro Pepe Reina. Una macchina perfetta che, ogni tanto, ha bisogno di far riposare alcuni elementi. Soprattutto quelli che corrono di più. I centrocampisti. Allan e il capitano Marek Hamsik, nelle ultime uscite, hanno tirato un po’ il fiato. Basta con gli indugi, dunque, il calciomercato è alle porte. Sulla soglia di ingresso ci sono due nomi, su tutti. Il primo è quello di André Gomes, mediano del Valencia e del Portogallo di Cristiano Ronaldo. Piedi buoni, visione di gioco e capacità di inserimento negli spazi. Giovane età, 22 anni, esperienza in un campionato europeo di primo livello. La valutazione è abbastanza alta. Supera i venti milioni di euro, ma non potrebbe essere altrimenti. I buoni calciatori costano. Gli affari per quattro/cinque milioni (vedi Hamsik) sono più unici che rari. Questi esterofili, che pesantezza. In Italia c’è di più e di meglio. Secondo gli amanti del made in Italy, altre due piste calde per gennaio porterebbero a Roberto Soriano, che il Napoli ha già rischiato di tesserare nell’ultimo giorno di trattative della sessione estiva, e a Riccardo Saponara, trequartista dell’Empoli e altro pupillo di Maurizio Sarri. Il Milan lo ha scaricato troppo presto, e per una cifra misera. In Toscana è esploso, e adesso vale molto di più. Il sogno per giugno, invece, si chiama Davy Klaassen, centrocampista offensivo dell’Ajax. Il ds dei Lancieri, però, ha gettato acqua sul fuoco. Il giocatore, fino a giugno, non si muove. Per la difesa, il frutto proibito ha le sembianze di Daniele Rugani, scuola Empoli (pure lui), ora in forza alla Juventus di Max Allegri. Il ragazzo gioca poco, vorrebbe sporcarsi maggiormente gli scarpini. Il Napoli ci ha fatto un pensierino, ma il costo è proibitivo, intorno ai trenta milioni di euro. Inoltre i bianconeri sembrerebbero non essere interessati alla cessione. Non hanno bisogno di fare cassa, per ora. Tornando sulla terra, due opzioni concrete, per impegno economico e fattibilità immediata dell’operazione, prendono la via che porta a Federico Barba, centrale del gettonatissimo Empoli, mancino, adattabile anche sulla fascia sinistra, e a Vasco Regini, che presenta le caratteristiche opposte. Cursore di fascia mancina, che non disprezza il cuore della difesa. In attacco, se non parte un giocatore, il reparto è più che completo. E, con i numeri che ha, non ha proprio bisogno d’aiuto.

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