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L’Atalanta liquida la pratica Avellino e si regala la Fiorentina agli ottavi. Tutto facile per i nerazzurri versione bis che si impongono per 2-0, grazie alla doppietta firmata nel primo tempo da Boakye, peraltro uno dei pochi titolari schierati oggi da mister Colantuono. La differenza di categoria si è sentita tutta e, nonostante l’impegno, l’ Avellino non è riuscito a riaprire il discorso qualificazione nel secondo tempo.
Davanti a pochi intimi, un po’ per l’orario e un po’ per effetto dell’infelice scelta del prefetto di Bergamo di vietare la trasferta ai tifosi irpini, l’ Atalanta ha controllato le operazioni di gioco fin dal 1′ senza strafare: ritmo lento e compassato e tanto giro palla. L’Avellino ha atteso e lasciato fare. Si è difeso con ordine, ma al primo errore è stato punito da Boakye, abile al 13′ a girarsi nello stretto e a trafiggere l’incolpevole Frattali, sfruttando anche la scarsa reattività della difesa irpina. Passano 5′ e l’attaccante ghanese raddoppia: sponda di R.Bianchi e conclusione volante nel sette. Tutto molto bello. Ma troppo spazio lasciato all’attaccante nerazzurro.
L’Avellino non riesce a reagire. L’attacco non gira: Benalouane annulla Castaldo, Pozzebon gira troppo a largo, mentre Soumare prova a inventarsi qualcosa, ma spesso sbatte contro la difesa ospite. E così la reazione ospite produce solo un bel tiro dalla distanza di Arini respinto da Avramov. Poi tutti al riposo
Rastelli cambia e inserisce Kone al posto di Arini. La mossa sembra funzionare, perchè l’Avellino scende in campo con tutt’altro piglio. Almeno nei primi minuti. Pozzebon avrebbe anche l’occasione per riaprire i giochi ma il suo colpo di testa viene neutralizzato da Avramov. L’Avellino alza il baricentro e si fa più minaccioso in area di rigore avversaria. Finisce la partita di Castaldo, sostituito da Comi, e al 63′ Soumare calcia a botta sicura ma la sua conclusione viene respinta dalla difesa nerazzurra.
L’Atalanta lascia sfogare l’Avellino e si limita a qualche sortita in contropiede. Boakye potrebbe portarsi a casa il pallone con una tripletta, ma finisce per strafare sotto porta. La squadra di Rastelli non ne ha più e la partita si avvia alla conclusione senza emozioni, ad eccezione di una mezza rovesciata di Pisacane a tempo scaduto disinnescata da Avramov. I nerazzurri conquistano così la qualificazione con il minimo sforzo. Da domani testa allo scontro salvezza contro il Cesena. L’Avellino invece torna a casa senza troppi drammi: l’avversario era proibitivo. Sabato invece c’è il Crotone. Sfida molto più agevole. Almeno sulla carta.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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