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Quanti hanno avuto la fortuna di vederlo giocare e soprattutto molti anche l’onore di giocarci assieme o da avversario. A Biagio Grasso, classe 1967, un passato tra Avellino e Cagliari, gli è toccato di fermare le sue straordinarie giocate: “Ho avuto la fortuna di giocarci contro e quindi di poterlo ammirare da vicino. Restai incantato dalle sue giocate, a mio parere l’unico calciatore al mondo capace di poter incidere al 100% sull’andamento di una partita. Non morirà mai…“. In quale occasione hai incrociato i tacchetti con il grande Pibe de oro? “Nelle 2 semifinali di Coppa Italia quando giocavo con il Cagliari. Quell’anno il Napoli vinse tutte le partite di coppa era la stagione 1986-87“. Riusciste a fermarlo? “Avevamo fatto i complimenti alla fine del primo tempo a Marco Pecoraro che lo stava marcando benissimo ma poi nella ripresa Diego si allacciò sci carpini e cominciò a giocare sul serio” Come andò a finire? “Gol di Diego...” Un aneddoto? “Mi raccontava Ciro Muro che lui non faceva mai riscaldamento. Iniziava la partita in scioltezza con le scarpe slacciate… poi quando si era riscaldato si allacciava le scarpe e diventava imprendibile”.

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