16 Maggio 2026
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Bari: il dente avvelenato di De Luca

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Il San Nicola sarà l’esame di maturità per l’Avellino. L’ occasione per definire la sostanza di questo insolito e sorprendente primato. Non c’è dubbio, gli uomini di Rastelli stanno attraversando un ottimo momento di forma, ma anche il Bari non sta male. La squadra di Denis Mangia non è una corazzata come il Palermo della scorsa stagione, ma resta la più forte per qualità della rosa. De Luca, Camporese, Wolski, Sciaudone e Galano sono un lusso per la categoria.

Nonostante le ottime premesse, il Bari ha perso qualche punto per strada in questo avvio di stagione. E per questo motivo si è trovato un po’ in ritardo rispetto al treno delle prime. Tuttavia, la vittoria esterna contro il Catania ha rilanciato le ambizioni dei pugliesi. Il match contro l’Avellino dovrà quindi dare continuità alla gara del Massimino.

Bari-Avellino non è una partita come le altre. Anche alla luce degli ultimi incontri giocati in Puglia. Dolce per i biancorossi il ricordo della sfida nello scorso campionato. Per il Bari fu lo spartiacque della stagione, da lì partì la rimonta che portò dritta ai play-off. Mentre per l’Avellino iniziò la parabola discendente che estromise gli uomini di Rastelli dagli spareggi per la promozione.

Tuttavia  il tecnico irpino può sorridere: l’ultimo match giocato in ordine di tempo è stato vinto dall’Avellino. Decise Demiro Pozzebon. Ma successe di tutto: il morso stile Suarez di Comi e la reazione di De Luca, espulso. L’ex bergamasco ha il dente avvelenato e nei giorni scorsi non ha fatto nulla per nasconderlo: “Comi non merita attenzione. Sarà un avversario come gli altri. Non ha avuto nemmeno il coraggio di ammettere ciò che fatto e chiedermi scusa”. 

Insomma, l’impressione è che Bari-Avellino sia iniziata già da una settimana. Almeno fuori dal campo. Ma per il calcio d’inizio vero e proprio bisognerà aspettare le 18 di domani. Mangia schiererà il 4-3-3 con Donnarumma tra i pali,  Sabelli,  Calderoni,  Contini e  Ligi in difesa. Centrocampo a 3 con  Defendi, Sciaudone e Romizi, Tridente offensivo formato da  Stevanovic, Caputo e De Luca. 

 

Mariano Messinese

Twitter:@MarianoWeltgeis

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Vintage nell'anima e nel corpo, look anni '70, letterato, amante del calcio, di Battisti-Panella e di Nietzsche. Perchè vi dico questo? Perchè chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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