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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Mattinata di presentazioni ad Aversa per i nuovi acquisti granata Daniele Magliocchetti, Enrico Geroni e Manuel Personé, innesti dell’ultimo giorno di mercato. Alla conferenza stampa tenutasi presso il Bisceglia, sono intervenuti anche il presidente Giovanni Spezzaferri, l’ad Alfonso Cecere e il ds Pasquale Costagliola. Al centro del dibattito, gli scenari imminenti della stagione granata e la vicenda Reggina. “Non è finita, ci sono tante squadre su cui fare la corsa, tra cui Savoia, Ischia o Lupa Roma – le parole di Spezzaferri -. Non tutti potranno vincere sempre e la possibilità di recuperare è intatta. Non ci dobbiamo fasciare la testa. Abbiamo condotto un mercato con grandi sacrifici e crediamo nella salvezza. Piuttosto a me dispiace che il calcio in Italia sia diventato un qualcosa di ridicolo. Ripeto, non è sulla Reggina che dobbiamo fare la corsa, ma la sentenza che le ha ridato i punti di penalità è avvenuta a mercato chiuso. Questo significa che le istituzioni calcistiche non mettono in condizione le società di lavorare con serenità ed idee chiare. Non voglio far polemiche, ma è fin troppo facile prendere giocatori con ingaggi d’oro per poi non pagarli e sperare di ottenere risultati. Il mancato arrivo di Ripa? Abbiamo fatto il possibile per portarlo qui. La nostra richiesta era anche importante ma la Juve Stabia ha deciso di non muoverlo. Domenica, in occasione della gara col Foggia, abbiamo stabilito il prezzo unico di 5 euro per la Curva. Adesso abbiamo bisogno di tutti, addetti ai lavori e pubblico. Occorre che si remi tutti in un’unica direzione. Capisco che in questa situazione, tante persone possano allontanarsi, ma i ragazzi vanno sostenuti”. Parola poi a Cecere: “Se abbiamo condotto un mercato di rafforzamento è perché siamo ancora convinti di poter salvare la squadra. Ora occorre serrare i ranghi e recuperare qualche ragazzo che, a causa del mercato, poteva essere un po’ disorientato. La situazione del terreno di gioco? Ad occuparsene è la ditta Marrone, la stessa che cura il manto erboso del San Paolo. E’ logico che la pioggia ne abbia rovinato le condizioni nelle gare con Casertana e Salernitana. Il caso Reggina? Noi, come noto, siamo assistiti dall’avvocato Chiacchio. E lui ci ha sempre detto che l’incentivo all’esodo è equiparato agli emolumenti. Le regole non possono cambiare all’improvviso, in questa faccenda non c’è stata chiarezza ma molto controsenso”. Chiusura per Costagliola: “Noi non dobbiamo guardare la classifica, bensì pensare a fare quanti più punti possibile. Avevo detto dall’inizio che ad Aversa sarebbero arrivati solo calciatori motivati e che sposassero un progetto. E credo di aver raggiunto intanto quest’obiettivo. Non dobbiamo esaltarci per una vittoria o deprimerci per una sconfitta. Lo stop col Savoia? In un certo senso potevo pure aspettarmelo. E’ fisiologico che, dopo tre partite disputate su un buon livello, il ritmo possa all’improvviso calare. Il caso Reggina? Noi la salvezza dobbiamo guadagnarcela senza sperare nelle sfortune degli altri. E sulla situazione del terreno di gioco non voglio scusanti. Dobbiamo essere più forti di queste cose, questo sarebbe l’alibi di chi non riesce a fare risultati. Sono necessari volontà e spirito di gruppo. Solo così i risultati arrivano. Ora c’è bisogno dell’apporto dei tifosi: il miglior acquisto dell’Aversa Normanna dovrà essere quello del pubblico”.

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