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L’Avellino ha marcato un po’ il passo dopo uno sprint che l’aveva condotto a lambire il vertice della classifica. Il doppio impegno casalingo contro Vicenza e Varese non è stato redditizio come si sperava o come ci si aspettava, ma è arrivato solo un punto. Dopo il passo falso contro i berici, non si è riusciti ad andare al di là di un pari senza reti contro i lombardi. La classifica vede sempre i biancoverdi stazionare nei quartieri alti, quindi, non si può parlare di involuzione ma di due partite non positive per ciò che concerne i risultati. Sicuramente le tante defezioni dovute ad infortuni e squalifiche, hanno contributo a rendere discontinua la squadra e a destabilizzare un po’ Rastelli che, più volte, si è ritrovato a dover ridisegnare la formazione. Si può parlare di uno stop dell’Avellino, sicuramente la gara di sabato ha reso felice il Varese, uscito indenne da un campo ostico come il Partenio-Lombardi. È d’accordo anche Damiano Franzetti, collega di VareseNews.it che, contattato dalla nostra redazione per commentare la partita, si esprime così: “E’ un punto senz’altro importante per il Varese che era in emergenza viste le assenze pesanti di Zecchin e Corti e che ha bisogno di qualche passo avanti fuori casa per inseguire la salvezza. Fino al 60′ circa risultato giusto, poi l’Avellino ha fatto molto di più ma il Varese ha trovato un ottimo Bastianoni”. Con il senno di poi e, alla luce del risultato, chiediamo al collega se si aspettava qualcosa in più dall’Avellino e dove, secondo lui, potrà arrivare in questo campionato: “L’Avellino forse poteva anticipare il forcing finale, ma credo abbia disputato una buona partita. In particolare l’ingresso quasi contemporaneo di Soumare e Arrighini ha cambiato volto alla gara. Penso che a livello di campionato i lupi possano fare un cammino da playoff: hanno meno talento rispetto ad altre squadre (forse manca qualcosa in quel senso) ma mi sembrano ben organizzati”. Mentre il Varese che stagione potrà disputare? “Deve pensare solo alla salvezza, possibilmente diretta: se non arriveranno altre penalizzazioni (- 4 complessivo fino a ora) si può fare”. Obiettivo permanenza in categoria, dunque. La curiosità, al di là dello 0-0 del Partenio-Lombardi, è che la squadra lombarda ha una buona e prolifica fase offensiva ma la retroguardia risulta decisamente perforabile: “Bettinelli è allenatore che ama fare la partita, anche contro formazioni più forti, mentre odia coprirsi e chiudersi in difesa. Ciò porta a una discreta produzione offensiva ma anche a scoprirsi in retroguardia; tra l’altro De Vito a sinistra è spesso attaccato (e a seconda dell’esterno alto di turno rischia anche di essere lasciato solo). Centrali difensivi buoni, ma qualche errore lo commettono quasi sempre”. Continuiamo a restare in tema Varese e proviamo a capire i leader di questa squadra, quei giocatori che, soprattutto nei momenti difficili, possono ergersi a trascinatori: “Ad Avellino non c’era Zecchin, che ha perso un po’ il passo ma che su corner e punizioni è in grado di inventare sempre qualcosa. Neto è giocatore imprescindibile: è fragile e la stagione fredda non lo aiuta, però fino ad ora è stato ottimo. E poi Capezzi, che per la categoria è davvero un mezzo fenomeno: con lui il centrocampo sale nettamente di livello sia in impostazione sia in copertura (e Corti, con accanto Capezzi, secondo me rende di più)”. Per chiudere facciamo un punto sul campionato. Proviamo a capire da Varese che idea si sono fatti fino ad ora soprattutto sulle squadre che, da qui alla fine, si potranno giocare l’approdo in massima serie e quelle che lotteranno per la permanenza in categoria: “Difficile dire come finirà, perché per adesso regna ancora l’equilibrio. Sono stupito da Carpi e Frosinone in positivo, ma non so se dureranno fino al termine. Credo che le grandi abbiano (Catania, Bologna) abbiano tutto il tempo per risalire. Il Bari stava andando bene, poi si è inceppato: forse dovrà affidarsi ai playoff. In coda invece direi che chi si trova ora nelle ultime posizioni dovrà lottare fino alla 42a. Non vedo però una squadra come la Juve Stabia dell’anno scorso”.


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