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L’anno scorso i Lupi irpini hanno vinto il campionato di serie D. Dopo una partenza non proprio esaltante, culminata con l’esautorazione di mister Graziani, i biancoverdi hanno ultimato la loro rincorsa con la vittoria nello spareggio contro il Lanusei. Alle spalle (si fa per dire) l’ennesima delusione e la ripartenza tra i dilettanti. L’estate, poco cara ai supporter irpini. L’ennesima. Dubbi e paure assillano l’ambiente, ancora una volta il rischio di una esclusione. Si riparte con i conti bene in vista. L’Avellino è iscritto al campionato di serie C ma gli obiettivi non sono certo lusinghieri. Si va avanti con speranza, quella che non è mai mancata al popolo biancoverde.
La Coppa Italia lascia ben sperare ma l’esordio in campionato non è dei migliori. Sconfitta senza appello contro il Catania (3-6) tra le mura amiche. Riaffiorano le paure, nel frattempo riprendono le operazioni per il cambio di proprietà ma non si finalizza. L’Avellino di Ignoffo conquista i tifosi Due vittorie consecutive. Sei punti, quello che serve a far riapparire un contenuto ottimismo. In testa alla classifica c’è la Ternana (altra nobile decaduta) a punteggio pieno.Poi, una dietro l’altra, a sette e a sei punti le pretendenti alla vittoria finale. L’Avellino è comunque nelle prime nove e domenica avrò di fronte il Picerno (neopromossa), una compagine che arriva sulle ali dell’entusiasmo allo scontro con i Lupi dopo due vittorie consecutive.
La compagine di Ignoffo avrà poi una doppia occasione da non perdere: due gare in casa contro Bisceglie e Francavilla (turno infrasettimanale), poi il derby con la Cavese. Il campionato è lungo e pieno di insidie ma i Lupi se faranno bene in queste quattro gare avranno maggiore appeal anche per chi vorrà acquistare il club.

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