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28esimo minuto del secondo tempo, D’Angelo appena entrato in campo, indirizza verso la porta del Pisa il primo e unico tiro di tutta la partita, un tiro sbilenco, senza molte pretese, ma un TIRO….. e il caso, con una deviazione involontaria,penso di Lisuzzo, che spiazza il portiere avversario lo premia e con lui degnissimo Capitano, premia un pubblico di tifosi non molto numeroso per un nubifragio abbattutosi a quell’ora su Avellino e premia chi crede in questa squadra ad onor del vero, ancora improvvisata e ricca soltanto di buona volontà. ABBIAMO VINTO, da quello che s’era visto fino ad allora, c’e’ chi grida al “MIRACOLO ” …..noooooo……, il miracolo e’ una prodezza tecnica, una magia di un giocatore, che fa una giocata fantastica, questo non e’ nulla di tutto cio’….io lo chiamerei…. BOTTA DI CULO……capita e non poteva capitare in un momento migliore per noi ,alle prese con un Campionato disastroso e con problemi di contestazione da parte di una tifoseria allarmata e scettica, che rendono le gestioni Societaria e Tecnica, ancor piu’ difficili. Questi tre punti sono MANNA DAL CIELO, riportano i nostri colori leggermente lontani da una zona di pericolo immediato e potrebbero rasserenare un ambiente molto inquieto in attesa di tempi migliori raggiungibili, ancor prima del mercato di riparazione se gia’ sabato prossimo riuscissimo a uscire imbattuti dal Manuzzi di Cesena,cosa non impossibille, sempre che dalla squallida, ma provvidenziale vittoria di oggi, riusciamo a trarre quegli insegnamenti che sono necessari per un prosieguo di torneo piu’ tranquillo e senza eccessivi turbamenti. Parlare della partita senza dare giudizi di DEMERITO, non sarebbe possibile quindi non faro’ riferimento a nulla che evochi il CALCIO GIOCATO, mi limito soltanto, con occhi ingenui da bambino, a sognare e immaginare con pochissimi elementi positivi da offrire,un ritorno al lontano e recente passato di straordinari contenuti tecnici e agonistici. In tutto questo pero’ UNA COSA VA DETTA…..i ragazzi possono e devono dare di più, tacere questo sarebbe mancare a un dovere morale, devono mettere al servizio della squadra tutte le loro energie, fisiche e caratteriali, il cammino da compiere è arduo e presenta notevoli difficolta’, ma attraverso il sacrificio totale si possono scalare vette impensabili…..HABEMUS COLEOS ?…..Se abbiamo i coglioni ce la possiamo fare…..AUGURONISSIMI….issimi…issimi…issimi…..

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