16 Maggio 2026
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Avellino, la grande tristezza

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pantaniServizio di Mauro Pantani

Opinionista di www.footballweb.it

ex calciatore

Che tristezza, proprio una grande tristezza. Sto guardando una classifica di B, che ci avvicina a un baratro terribile e allora e’ giusto doversi ripetere in considerazioni trite e ritrite che come già’ detto di continuo negli ultimi due mesi e più, non lasciano intravedere alcun spiraglio di luce. Entrerò’ subito nel problema: le squadre hanno l’obbligo ineludibile e essenziale di aggiustare la fase difensiva, perché’ lo sanno tutti che rendere difficile la vita agli attaccanti avversari, mostrando una buona impenetrabilità oltre a creare disagi agli altri, da anche certezze e compattezze a tutti i nostri giocatori, ai vari reparti e quindi a tutta la squadra che va vista nel suo insieme. Quindi non parlerò dei centrocampisti e degli attaccanti che senza essere fenomeni la loro parte la fanno, parlerò’ solo dei difensori e senza voler fare una lezione elencando i vantaggi e gli svantaggi, dei vari sistemi di opposizione nella nostra meta’-campo mi sembra giusto soffermarmi sui modi d’interpretare il presidio difensivo, come si legge in qualsiasi opuscoletto creato per i corsi allenatori per professionisti e dilettanti. Si può’ giocare a zona occupando una parte del campo a noi assegnata dall’allenatore, si può utilizzare una marcatura fissa a uomo o cosa che avviene più’ regolarmente ai giorni d’oggi, anche se presenta difficoltà superiori alternare i due modi di giocare, ma di una cosa non si può fare a meno, la marcatura deve essere sempre più stretta man mano che si riducono le distanze dalla nostra porta fino ad essere a contatto, fisico, carnale nei pressi e dentro l’area di rigore. Questo stranamente con la nostra difesa non succede, distrazioni si avvicendano ad incomprensioni e disattenzioni che concedono spazi enormi dando cosi’ la possibilità agli avversari di entrare come un coltello in un panetto di burro e non basta la buona volontà per recuperare ciò’ che domenicalmente regaliamo, non ci sono purtroppo o fortunatamente altre spiegazioni, mettere a posto, magari ritornando a un gioco più antico, questa difesa che fa veramente acqua da tutte le parti, e’condizione necessaria come il pane, per portare a compimento una salvezza che adesso si preannuncia abbastanza complicata,anche se 4 punti ancora ci dividono dalla zona play-off. MEGLIO PENSARCI PER TEMPO. Il nostro obbiettivo deve essere rimanere in B, spero che Marcolin che ha esperienza da vendere, lo capisca e trovi la soluzione giusta, perché’ questo e’ il problema. Diamoci da fare, magari soffrendo le pene dell’inferno ma quel che conta e’ Salvarci.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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