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Attesa inutile, non si è deciso nulla

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Doveva essere la giornata della svolta, ma non lo è stato. Anzi si è passati dal sollievo all’incertezza. Con un alleato, prezioso, in più: il tempo. L’allungamento di quest’ultimo, paradossalmente può essere un alleato. Magari per lanciare un ’31 salvo tutti’. Ieri è stata l’ ennesima giornata paradossale per la Salernitana, costretta ad attendere buone nuove da Roma dal Tar del Lazio prima e dalla Corte d’Appello Federale poi. L’esito non è di certo stato positivo per il club granata che intravede nuovamente, per stessa ammissione del legale di fiducia Gianmichele Gentile, lo spauracchio play-out. Il provvedimento cautelare del presidente della sezione prima del Tar del Lazio Germana Panzironi ha sospeso la sospensione dei play-out, decisione successivamente avallata anche dalla Lega B. Ma quando dovrebbero disputarsi gli spareggi per non retrocedere? E tra chi? Resta autentico mistero, allo stato attuale non vi può essere certezza in un senso o nell’altro. Resta infatti tutto “sospeso”.
Il Tar infatti entrerà nel merito soltanto il prossimo 11 giugno. Il provvedimento d’urgenza è stato firmato dal presidente Panzironi, ma l’11 l’intero collegio sarà chiamato a giudicare: non sono da escludere sorprese o colpi di spugna. In caso di esito avverso, la Salernitana è comunque pronta a ricorrere al Consiglio di Stato e a chiedere la sospensione della disputa dei play-out. Ciò ad una sola condizione: il rigetto completo dell’appello del Palermo.
Dovessero infatti trovare accoglimento le tesi rosanero, anche parzialmente, non ci sarebbe alternativa alla disputa dei play-out. Per questo la data del 29 maggio è la nuova decisiva dead-line. Se il Palermo riuscisse ad ottenere la conversione della retrocessione all’ultimo posto in una forte penalizzazione a quel punto non ci sarebbe più alcun dubbio: Salernitana e Venezia sarebbero costrette allo spareggio. A meno che la Procura Federale non impugni in terzo grado di giudizio, vale a dire al Collegio di Garanzia del Coni, un eventuale sconto di pena concesso ai siciliani. A quel punto passerebbe altro tempo, in questo momento il più prezioso alleato della Salernitana. Più giorni passano, più il pericolo play-out s’allontana. Insomma potrebbe ripetersi – con tempi, protagonisti e modalità differenti – lo scenario subito dalla Virtus Entella a cui fu riconosciuto il diritto a disputare la B troppo tardi per poter pensare ad una riammissione in cadetteria. Sullo sfondo l’ipotesi di una sanatoria generale ed un riallargamento della B a 22 squadra per neutralizzare ricorsi e contro-ricorsi. Ipotesi cui la FIGC sarebbe fermamente contraria, anche in virtù della battaglia portata avanti dalla Lega presieduta da Mauro Balata per evitare i ripescaggi e ridurre il format del campionato.

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