16 Maggio 2026
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Atalanta, uno stop che non fa male

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Luca Alvieri – Redazione –

Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata

Spettacolare pareggio fra Atalanta e Fiorentina, che pur non segnando nessun gol, come all’andata, hanno comunque fatto divertire il pubblico dell’Atleti Azzurri d’italia con giocate di alto livello e continui ribaltamenti di fronte eseguiti con grande intensità. Si chiude cosi la striscia di 4 vittorie consecutive da parte dei bergamaschi, che però allo stesso modo, allungano la striscia positiva che dura ormai da 7 partite. Sogno Champions forse spezzato, visto che il Napoli è distante ormai 5 punti, ma sogno Europa ancora del tutto fattibile.
Gian Piero Gasperini, privo dello qualificato Kessie, lancia dal primo minuto Marco D’Alessandro, arretrando Kurtic sulle linea dei centrocampisti. Una scelta che nel primo tempo non ha dato molti frutti alle manovre nerazzurre, visto che il numero 7 atalantino tocca pochissimi palloni nei primi 45 minuti e Kurtic, arretrato sulla mediana, è troppo poco pericoloso. Infatti, nel secondo tempo, il tecnico lombardo capisce la difficoltà dell’out di destra e sostituisce D’Alessandro per Grassi, restituendo a Kurtic la sua naturale posizione dietro Gomez e Petagna. Il primo tempo però, visto l’handicap della fascia presidiata dall’ex Cesena, si è giocato maggiormente sulla corsia mancina, dove Spinazzola e Gomez ha dato tutto loro stessi nella discese palla al piede. I due si sposano a nozze su quella fascia e sono spesso protagonisti di scambi e giocate degne dei migliori illusionisti. Petagna, invece, fa la sua classica partita di sostanza e sacrificio, lottando contro chiunque lo marcasse pur di servire i compagni davanti la porta. Ed è proprio quello che accade nei primi 10 minuti: Petagna va via con un tunnel a Gonzalo Rodriguez, mette in mezzo un pallone perfetto per Gomez, che però, non trova il tempo giusto per calciare a botta sicura. Grande occasione quindi per l’Atalanta, che poco prima, era andata vicino al gol proprio con Petagna, che incrociando di sinistro, dopo un perfetto lavoro di Freuler, non trova la porta per poco. In campo però, c’è anche la Fiorentina, che va vicinissima al vantaggio con Nikola Kalinic, che inspiegabilmente solo, la mette altrettanto inspiegabilmente fuori. Dopo quest’occasione, cresce l’intensità della viola, che prima ci prova con un altro colpo di testa, stavolta di Gonzalo Rodriguez e poi con una bella discesa pala al piede di Tello, che rientra in area e trova un quasi miracoloso Berisha, che gli dice di no.Risultati immagini per atalanta fiorentina 0-0
La prima frazione di gioco, finisce nello stesso modo in cui inizia il secondo tempo, ovvero con la viola in attacco; che prima prova a sorprendere la difesa con un bello scambio fra Ilicic e Chiesa, che però si conclude con un tiro debole di Borja Valero e poi addirittura trovando la rete del vantaggio con Kalinic, annullata però giustamente per fuorigioco. Questo bereve spavento, da però la sveglia ai ragazzi di Gasperini, che giusto il tempo di ricalibrare il nuovo (vecchio) assetto tattico, con il cambio già citato in precedenza, prova subito a mettere pressione agli uomini di Sousa. Ci prova prima il Papu, che con un destro da fuori area non trova il giro giusto, poi Freuler, che dopo una bellissima azione fatta di colpi di tacco, riesce a far compiere la prima grande parata del secondo tempo di Tatarusanu. Per la seconda, non dobbiamo aspettare molto, perché un’instancabile Alejandro Gomez riesce mettere al centro un cross perfetto tagliato per Petagna, che in qualche modo riesce a sfiorarla e indirizzarla verso la porta, dove però, trova un grandissimo riflesso del portiere rumeno, che con l’aiuto del palo, salava la Firoentina.
Finisce cosi una bellisisma partita, dove il pareggio, è certamente il risultato più giusto. Una Fiorentina ben messa in campo riesce ad uscire spesso e volntieri dal pressing atalantino, sbattendo però quasi sempre contro un muro chiamato “Ma-Ca-To” (Masiello-Caldara-Toloi). Dall’altra parte, un’Atalanta che anche oggi ha dato grande prova di orgoglio e coraggio, che pur giocando quasi sempre con gli stessi uomini, ha sempre 10 minuti in più nelle gambe degli avversari. La classifica, al momento, è chiara: quarto posto e speranze europee tutt’altro che svanite. La parola d’ordine è sempre quella: sognare. Il resto…vien da se.

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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