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Questo il pronostico di Arianna Botticelli responsabile della testata nerazzurra www.nerazzurrisiamonoi.it. Con Arianna ci siamo intrattenuti su vari temi riguardanti la società meneghina dalla questione societaria a quella della squadra. Non si scompone quando le chiediamo quale sia la sua squadra del cuore perché sono Bayern e Chelsea le sue predilette. Arianna ha lavorato anche per siti riguardanti Roma e Lazio che sono le squadre della sua città.
Raccontaci di te, dove nasci e dove comincia la tua carriera?
“La mia carriera prende il via nel “lontano” 1998. Ero giovanissima, allora, con una grande passione per il calcio e per la Radio, soprattutto. Ho iniziato, per questo motivo, come conduttrice su Radio Radio, ho preso parte ad alcune trasmissioni televisive come co-conduttrice, fino ad approdare, nel 2006, sul web. Essendo di Roma, ho iniziato a creare siti su Roma e Lazio, in primis, per poi allargare la mia esperienza su tutte le altre squadre della Serie A. Ora coordino un progetto più ampio, “Il Salotto del Calcio”, che ha come sito di punta proprio Nerazzurrisiamonoi.it, del quale vado molto fiera. Ho una redazione di collaboratori davvero fantastici. Approfitto di questa occasione per ringraziarli”.
Sei direttrice della testata nerazzurrisiamonoi.it immagino tu sia anche tifosa nerazzurra
“In realtà non sono mai stata una tifosa. Ho sempre amato il calcio, puro e semplice, soprattutto la parte tattica. Nononostante in molti abbiano provato a farmi diventare di tutte ls squadre possibili, non ci sono mai riusciti. Chelsea e Bayern Monaco sono i club preferiti, in ambito europeo. Ma, in Italia, ho scelto di non tifare e questo per restare imparziale, sempre”.
Come vedi la stagione nerazzurra sino ad ora?
“Io credo che l’Inter abbia tutte le carte in tavola per poter puntare allo Scudetto (con tutti gli scongiuri del caso, sia chiaro). Il Milan quest’anno ha dimostrato di poter competere ad alti livelli, mentre la Juventus è rimasta indietro. Onestamente , però, a me fa più paura l’Atalanta, pronta sempre a risalire la china dopo qualche primo passo falso. Credo che Antonio Conte sia un grandissimo allenatore e, nonostante qualche difficoltà, sono sicura che alla fine potrà portare i nerazzurri alla vetta della classifica”.
Delusione in Europa, dove ha sbagliato l’Inter?
“La Champions League è un torneo imprevedibile. Quest’anno, però, l’Inter ha deluso in Europa. Non solo per l’uscita dalla Champions, ma anche per la mancata qualificazione in Europa League. Finire quarta in un girone alla portata dei nerazzurri non è stato proprio il massimo e ha aperto uno scenario di domande e dubbi. Qui, va detto, le responsabilità sono soprattutto di Conte. L’allenatore nerazzurro non è riuscito ad adattare il suo gioco ad una competizione completamente diversa dalla Serie A. Insistere con il 3-5-2 e non prevedere un famoso “piano B” non è un atteggiamento che mi sarei aspettata da un tecnico con la sua esperienza. Forse, ha peccato un po’ troppo di presunzione”.
Problema societario secondo te la trattativa con Bc Partners andrà a buon fine?
“Il discorso societario è molto delicato. La situazione finanziaria, infatti, non è delle migliori e Zhang ha tempo fino a metà febbraio per pagare gli stipendi di settembre e ottobre. Una crisi di liquidità apre necessariamente la società verso nuovi investitori e la Bc Partners è uno di questi, visto che Suning ha riservato loro un canale preferenziale e che già ad inizio gennaio hanno acquisito una quota minoritaria. Onestamente, a me fa male vedere come in pochi anni la nostra Serie A si sia trasformata in una compravendita di società di calcio. Una volta c’era Moratti all’Inter. E non dico altro. E’ pur vero, però, che il mondo del calcio sta andando (anzi è già avviato da qualche tempo) verso un’altra direzione, a livello economico. Direzione che presidenti italiani, tolta qualche eccezione, non riescono più a percorrere con la necessaria serenità economica. Io posso solo augurarmi il meglio per l’Inter. Se questo si chiamerà ancora Suning o Bc Partners o Arctors Sports Partners al momento non lo so. Spero solo che chi arriverà (o resterà) darà il massimo per l’Inter e per regalare ai tifosi un club competitivo ad alti livelli”.
Caso Eriksen qual e’ il tuo giudizio?
“Sarò sincera, a me Eriksen piace tantissimo come giocatore. Evidentemente, qualcosa è andato storto sia nell’inserimento all’interno del gruppo, sia a livello tattico. Impossibile capire di chi possano essere le responsabilità, so solo che io lo vedevo benissimo dietro Lukaku a manovrare l’azione offensiva. Ma Conte non è del mio stesso avviso e, quasi sicuramente, vedremo il danese giocare altrove. Un vero peccato”.
Conosci qualche retroscena sul caso Pinamonti che non è mai utilizzato?
“Il discorso di Pinamonti è legato fortemente all’ingaggio del calciatore e al suo procuratore. Mino Raiola e uno stipendio di circa 2 milioni di euro: non sarà facile. L’Inter, poi, non vorrebbe mandarlo via senza incassare, visto quanto ha speso per prenderlo. L’unica soluzione, forse, potrebbe essere quella di inserirlo in qualche trattativa. Ma con le due premesse di cui sopra (ingaggio e procuratore), possiamo aspettarci qualsiasi cosa, anche la sua permanenza in nerazzurro. Per lui sarebbe un peccato, perché ogni calciatore vuole giocare e nell’Inter non troverebbe mai lo spazio giusto”.

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