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Da quanto si legge da un sito vicino al Lecce calcio, leccecalcioweb.it (ma ribadiamo, sito non ufficiale) la Casertana avrebbe presentato, o sarebbe in procinto di farlo, un ricorso al Giudice Sportivo della Lega Pro in quanto la società giallorossa avrebbe utilizzato come “assistente di parte” dell’arbitro (dopo l’infortunio del guardalinee) un non tesserato. Il sig. Fasano infatti, magazziniere della società salentina, non figurerebbe tra i tesserati del Lecce, essendo egli un semplice collaboratore. Questo sarebbe in contrasto con quanto stabilisce l’articolo 17 del Codice di Giustizia Sportiva, di cui riportiamo lo stralcio del caso in questione: “La società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-3. La punizione sportiva della perdita della gara è inflitta alla società che:… (comma b) utilizza quali assistenti dell’arbitro soggetti squalificati, inibiti o che comunque non abbiano titolo”.
A prima vista, da quanto si legge dal comma b, il codice sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avallare i fautori del ricorso. Che, e lo ribadiamo ancora, sarebbe ancora un’ipotesi più che una realtà concreta.
Oggettivamente un 3-0 a tavolino sarebbe mortificante per il Lecce; ma, d’altra parte, come diceva Fernandel in un famoso film con Totò “la legge è la legge”. Chiaro che tutto questo poteva essere evitato in ben altri modi. D’altronde gli interessi in gioco sono molto alti, e le leggi dovrebbero parlar chiaro. Al momento tutto ciò non rappresenta altro che discorsi fumosi e null’altro.
La vera responsabilità, ancora una volta, e chi vi scrive ne è sempre più convinto, è di una Lega che non può andare avanti con queste modalità. Trasformare una partita di un campionato professionistico in una partitella di piacere è un qualcosa di indegno.
Si attendono ulteriori sviluppi, ed eventualmente, comunicati ufficiali da parte dei soggetti interessati.
Ultimi aggiornamenti: la Casertana F.C. è in silenzio stampa a tempo indefinito.
L’U.S. Lecce invece emette, tramite il suo sito ufficiale questo comunicato: “L’U.S. Lecce, pur ribadendo l’unicità dell’episodio verificatosi sabato scorso e per il quale non ci sono precedenti simili nei campionati professionistici, non ha fatto altro che seguire rigorosamente le indicazioni dell’arbitro Sig. Paolini, il quale pur essendo tenuto da regolamento a reperire altro assistente (anche tramite comunicazioni fonica), ha ritenuto invece di poter continuare a dirigere la gara da solo senza la collaborazione dei guardalinee. In tale ruolo sono stati individuati, a scopo puramente formale, dei soggetti inseriti in distinta, soggetti, che peraltro, non sono stati mai presi in considerazione dall’arbitro nello svolgimento della parte residua della partita. L’iniziativa della società Casertana di avvalersi di cavilli formali per stravolgere il risultato del campo è in contrasto con ogni valore etico dello sport e con il Codice di Giustizia Sportiva, che esclude conseguenze che possano incidere sul risultato sportivo quando vengano eccepite contestazioni puramente formali” (fonte uslecce.it)
Vincenzo di Siena

Cercare di speculare su un episodio dovuto al caso fortuito e che non ha, in alcun modo, inciso sul risultato finale considerato che l’arbitro ha assunto ogni decisione in maniera autonoma, è qualcosa di assurdo e raccapricciante. Oltre a vergognarsi la società campana dovrebbe essere penalizzata per violazione dei principi di lealtà sportiva.