16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Alessandro Lucarelli: quando l’età non conta e prevale l’amore verso il calcio

Views: 13

Risultato immagine per Alessandro lucarelli Parma Alessandria Sembrava ieri quando il Parma calcio, al termine della stagione 2013/14, si piazzò in sesta posizione pronta ad affrontare i preliminari di Europa League la successiva stagione. A causa di alcuni problemi finanziari si vide negare la licenza UEFA. Il tutto sfociò in problemi economici ben più gravi che portarono, il 19 Marzo 2015, al fallimento della società parmense. La stessa società, però, venne poi acquistata da due società il successivo 27 Luglio 2015 e pronta a ripartire dalla serie D. Da quella stagione, poi, la società è tornata pian piano nel calcio italiano che conta fino a giungere allo scorso 17 Giugno quando il Parma ha battuto 2-0 l’Alessandria vincendo i Playoff di Lega Pro e conquistando nuovamente la serie B. Ma c’è un calciatore che non ha mai abbandonato la propria squadra, proprio da quell’inaspettato fallimento. Alessandro Lucarelli, difensore e fratello dell’attaccante Cristiano è stato un po’ il capitano che non abbandona la sua nave. Un esempio come calciatore e come uomo. Perché Alessandro non è solo un difensore. E’ un uomo spogliatoio pronto a spronare i più giovani a dare tutto in mezzo al campo. A tale proposito molto ha colpito il discorso che il capitano ha fatto all’ultimo ostacolo, all’ultimo match contro la stessa Alessandria in finale. “Ho fatto stampare questa foto e sapete qual ‘è, quella dell’altra sera. In questa foto c’è tutto quello che siamo noi: sofferenza, paura, sudore, sacrificio, tutto quello che ci ha portato a giocarsi questa partita oggi. La serie B è là fuori. 90 minuti dove dobbiamo dare tutto quello che c’è: ogni energia, ogni forza, tutto quello che è rimasto e dove non arriviamo con le gambe, ci arriviamo con il cuore. Perché ce lo meritiamo, perché siamo un gruppo vero. Abbiamo mangiato merda tutto l’anno per arrivare qui e ora bisogna farli ricredere tutti.”. E poi le ultime parole da capitano, ma più che da capitano da uomo vero amante del calcio. “Un’ultima cosa. Non so se avrò la possibilità di riprovarci io. Quindi mi dovete fa un favore. Oggi, mi dovete portare in serie B..”. Il resto? Il resto lo conosciamo già. Il resto è una storica promozione in B del Parma. Ma il Parma è già stata fra le grandi. Ma questa promozione è storica comunque. Storica per un difensore che non ha mai abbandonato Parma, pronto a tenersi stretta a sé la fascia da capitano. E chissà se fosse già consapevole del fatto che sarebbe stato protagonista di una scalata memorabile. Oggi, Alessandro Lucarelli, ha 39 anni e, precisamente, il 22 Luglio ne farà 40. Tuttomercatoweb, testata sportiva online, durante un’intervista gli ha chiesto se il Lucarelli calciatore è pronto a dire addio o a giocarsi un altro anno. Alessandro ha voluto rispondere con un “più sì che no..”. In qualunque modo andrà a finire, Lucarelli è già storia a Parma. Noi ci aggrappiamo a quel “Vorrei essere qui anche l’anno prossimo..”, così come Alessandro si è aggrappato ad un sogno. Un bambino senza età. Quasi 40 anni, 40 presenze. L’animo di un ragazzino. Quello che ci vorrebbe nel calcio. La voglia di sentirsi ancora giovane e quella tentazione fortissima di rinunciare a star lontano da un pallone, almeno ancora per un altro anno. Al centro delle attenzioni, poi, il difensore difese la società durante quella tanto dubbiosa Parma-Ancona. Anche lì, Alessandro ha difeso la propria squadra da uomo, calciatore, lavoratore e padre di famiglia. La verità, almeno per ora, difficilmente la sapremo. Un calciatore così ha fatto la storia di una società come il Parma. Indipendentemente da come finirà la sua carriera, è pronto a sposare il Parma ancora una volta. Ad abbracciare i propri tifosi. Ad inseguire un pallone da calcio su di un prato verde. E allora che dire. Fortuna che per certi calciatori che pensano solo ai propri interessi come, apparentemente, si è visto con la vicenda Donnarumma, ci sono uomini di valore che praticano questo sport prima di tutto per le emozioni che regala. Perché festeggiare una promozione a questa età è una grande soddisfazione ed un grande traguardo. Felici i tifosi consapevoli di poter gridare che, a Parma, c’è solo un capitano. Alessandro Lucarelli. Grazie allora a questo grande difensore, mai schiavo dei soldi, ma schiavo di un calcio che, nonostante l’età, vorrebbe non finisse mai.

About Redazione 10599 Articoli
Redazione Footballweb. Inviaci i tuoi comunicati alla mail: footballweb@libero.it (in alternativa sulla pagina Facebook) e provvederemo noi a pubblicarli. La redazione non si assume la responsabilità circa le dichiarazioni rilasciate nei comunicati pervenuti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.