16 Maggio 2026
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Casertana: al giro di boa

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di sienaServizio di Vincenzo di Siena @riproduzione riservata


Ieri si è consumata la ventesima giornata di Lega Pro, in un girone C più combattuto che mai. Tra martedì e domenica si è compiuto il classico “giro di boa” con la Casertana che è passata dall’esaltante vittoria contro la Salernitana, di cui diremo, al deludente pareggio contro una rimaneggiata Reggina. Ma andiamo con ordine e partiamo da martedì.
Martedì in tarda mattinata la Casertana batteva la Salernitana con un gol al 93′ su calcio di rigore. Con onestà intellettuale, bisogna ammettere che quello è un rigore che otto\nove volte su dieci non viene dato. Ma da Salerno, anche comprensibilmente visto il momento, in un campionato combattutissimo, si gridava allo scandalo; proprio da Salerno, dove in settimana qualcuno, un bianconero juventino di Agropoli, poneva l’accento su “segnali inquietanti provenienti da Caserta”, mentre qualcun’altro sottolineava come questa rivalità non fosse poi così tanto sentita a Salerno. Col senno del poi, abbiamo visto come entrambe le “teorie” sono state sconfessate: la prima, con evidente soddisfazione di tutta la cittadinanza casertana e di chi, quel giorno di Epifania, si era recata al “Pinto”. Caserta e i suoi tifosi hanno mostrato a tutta l’Italia pallonara di essere una città e una tifoseria civile. Sfottò, cori, anche pesanti, ma nessuno ha torto un capello a nessuno. Una vittoria, di questi tempi. Ma su questo non si avevano dubbi, anzi. Così come non si avevano dubbi sul fatto che la rivalità è sentita, eccome, anche a Salerno. Ma, a ben pensare, è proprio questo il bello del calcio; l’importante è che non si trascenda in “atti e parole”. Stavolta l’episodio ha favorito i rossoblu, un rigore generoso, molto generoso, ma non inesistente.
Entusiasmo alle stelle, felicità che sprizzava da tutti i pori con la Casertana che sembrava un veliero col vento in poppa. Eppure, a distanza di cinque giorni, la stessa nave sembra entrata in una zona di bonaccia. Al “Pinto” arriva la Reggina, una squadra rimaneggiata, con tantissimi “under”, sprofondata agli ultimi posti della graduatoria, in dieci da quasi subito per l’espulsione di un suo giocatore, ma che riesce a portarsi a casa un punto. E’ vero, la fortuna di cinque giorni prima ha presentato il conto, ma l’impressione di aver fatto un passo indietro è, alla fine, qualcosa di più di un’impressione. Stanchezza fisica di una squadra che ha, obiettivamente, la panchina corta? Sfortuna? Al momento non si può dare una risposta definitiva. Ma il filotto di risultati utili consecutivi nella gestione Campilongo, una difesa granitica e la promessa di patron Lombardi di intervenire in sede di mercato (serve un bomber…) autorizzano a sognare! A partire da domenica nel derby di Terra di Lavoro contro l’Aversa Normanna.

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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