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“Inutile girarci intorno, l’obiettivo è uno solo: vincere”. Così il padrone di casa, il giornalista Nello Odierna, che ha calorosamente abbracciato la causa rossoblù, ha introdotto la serata della presentazione ufficiale dell’Afragolese Calcio all’interno del Teatro Gelsomino. Vincere qui significa raggiungere la fatidica quarta lettera dell’alfabeto, alias la serie D. Tanti i tifosi accorsi, a cui l’Assessore allo Sport Cristina Acri, ha rivolto parole d’unità d’intenti. “Da soli non si va da nessuna parte. Per essere forti tutti insieme, non dobbiamo usare violenza non solo nello sport ma anche nel vivere civico. Nell’epoca della aggressione verbale da social network, rispondo vis a vis che abbiamo fatto di tutto per ripristinare lo Stadio Moccia. Compreso intercettare fondi Universiadi per il campo C dello stesso complesso”. L’incalzare del ‘presentatore’ sulla tempistica di riapertura dello Stadio della città, vede il Primo Cittadino Grillo sbilanciarsi su “perché no, in futuro e con l’aiuto di chi può snellire la pesante burocrazia, potremo avere una nuova struttura che ‘rispetti’ una cittadina di 70mila abitanti. Per riportare magari la squadra ai vecchi fasti di quando anche mio padre ha sacrificato risorse economiche e non, per la grandezza dell’Afragolese. L’assessore Acri, chiede invece un anno di tempo per la riapertura di quello che è il tempio sportivo di Afragola. Il resto poi si vedrà, con la disponibilità comunale odierna e notturna”. Nella serata per molti aspetti della non violenza, è il vero simbolo di amore, la mamma d’Italia, Antonella Leardi, ad impreziosire con il suo messaggio di vita e passione, l’intero ambiente. Il Presidente Niutta, sentitamente commosso nell’udire la ‘parola’, rimarca come la tifoseria afragolese si sia comportata da esempio per tutti. “Per superare tutti, noi stessi dobbiamo superarci. Per farlo dobbiamo giocare di propositività e di team”. Ad introdurre i ragazzi della prima squadra, le note rap dell’Afragolese doc Luca Blindo.

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