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Stamane a Milano si è spento all’età di 84 anni, Cesare Maldini bandiera del Milan e della nazionale italiana di calcio.
Cesare esordisce in Serie A nella Triestina dove milita per due stagioni prima di passare al Milan dove scrive la storia: il punto più alto della sua carriera è rappresentato certamente dall’aver alzato al cielo d’Inghilterra la Coppa dei Campioni dopo aver regolato in finale il Benfica. Chiude la carriera da calciatore nel Torino. Da allenatore si ricordano i suoi successi con l’Under 21, ben tre europei consecutivi, quindi la panchina della nazionale maggiore terminata con lo sfortunato rigore di Di Biagio contro i transalpini nel mondiale ’98. I milanisti ricorderanno certamente il 6-0 rifilato ai cugini in un derby indimenticabile; esonerato Zaccheroni i rossoneri si affidano al duo Maldini-Tassotti. Ultima esperienza in panchina, la nazionale paraguayana che porta ai mondiali del 2002.
Ci mancherà Cesare: mancherà soprattutto la sua genuinità, la sua spontaneità, la sua correttezza, in un calcio che sempre di più perde i suoi valori. E i suoi grandi uomini!

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