16 Maggio 2026
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Accadde oggi: l’ultima di capitan Paolo Maldini

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Risultato immagine per paolo maldini ritiroPer la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo uno dei giorni più tristi per i tifosi del Milan. Stiamo parlando dell’addio di capitan Paolo Maldini al calcio giocato. Il 31 Maggio 2009 andò in scena l’ultima gara di campionato fra Fiorentina e Milan, al Franchi di Firenze. Il match si rivelò fondamentale per la corsa alla Champions League dei rossoneri. Tuttavia, però, la squadra di Ancelotti riuscì comunque nella vittoria finale con 2 reti a 0. La gara, però, è ricordata, soprattutto, per l’addio al calcio giocato del centrale rossonero con la maglia numero 3. A pochi minuti dalla fine, i tifosi viola in concomitanza con quelli rossoneri si alzarono in piedi per offrirgli il meritato tributo. Il giusto riconoscimento per un calciatore storico del nostro paese. Uno dei più forti difensori italiani e, perché no, anche al mondo. La carriera di Maldini cominciò il 20 Gennaio 1985 quando esordì in campionato contro l’Udinese. Paolo aveva 16 anni e 208 giorni. Cominciò la scalata verso la vittoria dei più prestigiosi trofei. Il difensore rossonero, infatti, ha vinto, vestendo solo la casacca del Milan, 7 Campionati, una Coppa Italia, 5 Supercoppe Italiane, 5 Champions League, 5 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali, un Mondiale per Club e più decine di riconoscimenti individuali. La società rossonera decise, quel giorno, di ritirare la maglia numero 3 destinata, eventualmente, solo ad un figlio del centrale storico. Nel caso Christian o Daniel arriveranno in serie A ed, in particolare, nel Milan avranno già pronta la loro maglia. Era successo solo con Baresi. Si volle ritirare la numero 6. Questo fa capire ancora di più quanto Maldini sia stato l’emblema di un calcio ormai morto. Emblema, poi, del Milan. Sempre presente e pronto a caricarsi sulle spalle la propria squadra. Un capitano con la C maiuscola. Si è sempre distino dagli altri difensori per immense capacità tecniche. Era abile, infatti, a calciare con entrambi i piedi. Ricoprì più ruoli: terzino sinistro (ruolo naturale), terzino destro, ma anche centrale difensivo. Inoltre, era abile nei tackle e nel gioco aereo avendo sia velocità che giusta stazza fisica. Era sempre elegante e mai scorretto. Infine, mentre in fase difensiva giocava d’anticipo, in fase offensiva gode di un discreto bottino. Su 647 presenze in serie A (record assoluto), Maldini ha segnato ben 29 reti. Terminiamo il nostro elogio a Maldini con alcune citazioni: Marca, giornale spagnolo in occasione di un premio chiamato “Marca Leyenda” espresse un giudizio sulla sua figura. “È dotato di tutti quei valori che fanno di uno sportivo una leggenda(..)”. Ma la più bella è forse quella de L’Equìpe: “In 23 anni di carriera non si è mai allontanato da un senso della morale, del dovere, della fedeltà e dell’etica che ne fanno una delle icone del calcio.”
Grazie Paolo, per essere stato emblema del calcio italiano. Parte della storia calcistica, italiana e non, che noi tifosi non dimenticheremo mai.

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