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Per la rubrica “Accadde oggi” torniamo un po’ indietro negli anni, in particolare, al tredicesimo scudetto della Juventus. Il 1° Giugno 1967 si giocava l’ultima partita di campionato che si rivelò essere una delle più emozionanti. L’Inter di Helenio Herrera, ormai spesso citato nei nostri articoli, era fin dall’inizio al comando della classifica dimostrandosi più forte delle altre squadre italiane. Tuttavia, nessuno, e tanto meno lo stesso Herrera poteva immaginare cosa sarebbe successo quella giornata. Alle spalle dei nerazzurri, c’era la Juventus, ad un solo punto di distacco. All’ultima gara, il calendario sembrava sorridere ai milanesi. L’Inter era ospite a Mantova contro una squadra già salva che non aveva nulla da perdere. Al contrario, i bianconeri, affrontavano una Lazio che doveva a tutti i costi salvarsi ed evitare la retrocessione. La Juventus più forte vinse il match per 2-1. Quello che successe a Mantova, però, regalò clamorosamente lo scudetto alla squadra piemontese. Al 49′ del match fra Mantova e Inter, Beniamino di Giacomo, ex interista, crossava un pallone pronto a finire fra le mani di Sarti. Il portiere nerazzurro, però, si lasciò sfuggire il pallone che terminò in fondo alla rete. I ragazzi del “mago” avevano tutto il tempo per rimontare il match, ma si ritrovarono come paralizzati e incapaci di farlo. Il match terminò, così, con la vittoria del Mantova e con la matematica certezza che lo scudetto sarebbe stato cucito sulla maglia della Juventus. Un’Inter, che aveva dominato un campionato, si lasciò così sfuggire uno scudetto già suo, proprio all’ultima gara. Tant’è vero che si dice che, spesso, il calcio gioca brutti scherzi e forse, quello, fu uno dei più brutti nella storia della società nerazzurra.

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