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Per la rubrica “Accadde oggi”, ricordiamo una vittoria fondamentale del Torino, nel derby contro la Juventus. Tale vittoria servì alla squadra granata, per mantenere il passo della Juve, che era in vetta alla classifica. Ma facciamo un passo indietro. E’ la stagione 1975/1976 e alla guida del Torino, c’è Luigi Radice. Gli anni antecedenti a tale stagione, furono anni difficili per la squadra granata: arrivò, infatti, la prima retrocessione nel 1959, e soli due trofei prettamente in Coppa Italia(nel 1967 e nel 1971).Il Torino, trionfò giungendo al suo 7° campionato vinto nel 1975. In primavera, della stessa stagione, la Juventus di “Carletto” Parola, era a più 5 sui granata. Una serie, però, di tre sconfitte consecutive portano il Torino sù in vetta. Una di queste è datata, proprio, 7 Dicembre 1975. In uno stadio Comunale stracolmo di tifosi, circa 50’000, la gara fu in perfetto equilibrio, fino alla ripresa dove salirono sul piedistallo, i talenti di Ciccio Graziani e Paolo Pulici. Nell’ultimo quarto d’ora, dopo che Castellini, si fece notare con un paio di parate decisive, sia nel primo che nel secondo tempo, Graziani di testa battè in anticipo Zoff, accompagnato, poco dopo, dal raddoppio di Pulici su penalty (conquistato da egli stesso, a causa di una gomitata di gentile). La stagione, con la successiva sconfitta della Juventus, si infiammò fino a giungere alla fine con un Torino-Cesena. La squadra granata era, difatti, solo a più 1 su quella bianconera. Il Torino di Gigi Radice, era stato sempre vittorioso in casa. Quel giorno ospite al Comunale, vi era il Cesena di Pippo Marchioro, che riuscì a fermare i padroni di casa sul pari. Destino volle che, però, 27 anni, dopo la tragedia del Grande Torino, la Juventus cadesse in casa del Perugia, e il Torino vincesse il campionato con 2 punti di differenza con gli odiati cugini. Fu la prima vera stagione, dopo la tragedia del 1949, che colpì la città, la società e tifosi. La coppia di attacco, di quell’anno fu, ovviamente, quella costituita da Ciccio Graziani e Pulici, calciatori sopra citati, che furono determinanti nell’ascesa al primato in campionato. Il primo dei due, inoltre, vinse la classifica capicannonieri dell’anno successivo, con un bottino di ben 21 reti, trasferendosi nel 1981 alla Fiorentina e sfiorando con la nuova maglia un ulteriore scudetto. Purtroppo, l’anno dopo allo scudetto del ’75, la storia si ripetè, ma non a favore della squadra granata, che ottenne comunque, un secondo posto in compagnia della sorpresa del Lanerossi Vicenza, di Paolo Rossi, distaccate entrambe di più punti dalla Juventus. Dunque, non poté esserci migliore soddisfazione per la tifoseria del Toro, che non solo vinse, appunto, il derby, ma trionfò in campionato, in un’annata che, probabilmente, rimarrà nella storia, nella mente e nel cuore dei tifosi.


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