16 Maggio 2026
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Accadde oggi: il primo Pallone d’Oro di Marco Van Basten

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Marco Van Basten a San Siro con in mano il suo Pallone d’Oro (1988)

« Non ho mai visto un giocatore più elegante di Van Basten. Una macchina da gol che si è rotta quando stava per diventare il migliore di tutti. » Così, Diego Armando Maradona parlava di Marco Van Basten, grandioso talento olandese e considerato uno degli attaccanti più forti della storia del calcio e di tutti i tempi. Introduciamo la nostra rubrica “Accadde oggi”, facendo riferimento al Pallone d’Oro, vinto proprio da Van Basten, il 27 Dicembre 1988. L’olandese arrivò al Milan, nel 1987, per circa 1,75 miliardi di vecchie lire. Al suo arrivo non diede molto al Milan, complice un infortunio rimediato alla caviglia. Permise, però, ai rossoneri di vincere lo scudetto nella stagione 1987/1988, dopo aver rincorso un Napoli infermabile. Dopo la vittoria con la sua Nazionale nell’Europeo in Germania Ovest, insieme ai compagni di sempre Gullit e Rijkaard, si impegnò a tutti i costi per riportare a Milano, dopo 9 anni, la tanto ambita e tanto voluta Coppa Campioni. E che dire? Ci riuscì. Siglò, nella competizione circa 10 reti. Alcune furono fondamentali: il colpo di testa dell’1-1, a Madrid, contro il Real in semifinale d’andata e la doppietta vittoriosa in Finale contro la Steaua Bucarest che, infatti, regalò al Milan la vittoria del prestigioso trofeo. In quella stagione vinse appunto il tanto ambito premio del Pallone d’Oro, accompagnato sul podio proprio da Gullit e Rijkaard. Fu un anno deludente, invece, per gli attaccanti italiani. Gianluca Vialli, attaccante della Samp, si ritrovò solo 7° nella classifica per lo stesso premio. Come si è già detto, in precedenza, in numerosi articoli trattati sul Milan, quello degli anni ’80 e ’90, fu il Milan degli anni d’oro. Una squadra di imbattibili. Una squadra che salì sul tetto del mondo. Una di quelle che rimarranno nella storia. Con alla base un’idea rivoluzionaria quale quella di Arrigo Sacchi. Van Basten era la punta di diamante, di una squadra inarrestabile. Era dotato di una tecnica eccezionale, e nonostante avesse un fisico possente, anche di una discreta eleganza accompagnata da movimenti rapidi e veloci. Era un attaccante che, tanto si comportava da trequartista, quanto da uomo di area di rigore. Inoltre, caratterizzato da un tiro potente sia da fermo che in corsa, era abile sia nel gioco aereo che nelle acrobazie. Da ricordare il famosissimo gol a Euro ’88, contro l’URSS: la famigerata conclusione al volo da cui prese il nome l’oggi conosciuto tiro “alla Van Basten”.

La famigerata conclusione contro l’URSS a Euro ’88

Inoltre un’intelligenza tattica ed un enorme visione di gioco gli permettevano di agire spesso lontano dall’area o spalle alla porta, il che, spesso, gli conferiva anche il titolo di uomo-assist. Emanuele Gamba, su La Repubblica così ne parlo: « Il più raffinato ed elegante centravanti del calcio moderno, l’unico che sapesse danzare sulle punte di un fisico ciclopico. » E questa affermazione la dice lunga sulle qualità del Cigno di Utrecht (così, infatti, veniva soprannominato). Sulla sua bacheca, ci sono, tutt’oggi, numerosi trofei: 3 Campionati olandesi (con l’Ajax prima del passaggio al Milan), 4 Campionati italiani, 3 Coppe d’Olanda e 4 Supercoppe italiane. A questi si aggiungono: una Coppa delle Coppe, 2 Coppa Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e 2 Supercoppe UEFA. Inutile dire che, Marco Van Basten ha, inoltre, vinto numerosi premi individuali. Dai 3 Palloni d’Oro ai 2 Calciatore dell’anno World Soccer, passando per le numerose volte dove è stato premiato come Capocannoniere. Concludiamo quest’articolo con qualche altra citazione. “Il più forte di sempre è stato Van Basten. Faceva tutto: dribbling, tiro, colpo di testa, acrobazia. E giocava con la squadra e per la squadra. Io sono cresciuto con il suo poster appeso dietro al letto della mia cameretta…” di Hernan Crespo, oppure quella di un maestro di calcio dome Fabio Capello: Nessuno ha la potenza di Zlatan Ibrahimovic. Lui e Marco Van Basten sono identici nell’eleganza.” Di certo con queste citazioni non si possono rivivere in prima persona i suoi numerosissimi gol in carriera, ma possiamo considerare Van Basten uno dei più forti calciatori al mondo. Uno di quelli che ha masticato nella vita pane e pallone, e che si è mangiato l’erba di ogni campo, lasciandoci sopra un pezzo della sua storia. Van Basten è, semplicemente, storia. Perchè per rivivere certe emozioni, quelle che non possono mai essere dimenticate, basta citare il suo nome.

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