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Nicola Polverini allena la squadra under 16 del Perugia calcio proveniente da 4 anni di esperienza a Gubbio. Il rapporto col calcio era cominciato male a causa di un grave infortunio poi, risollevatosi da questo episodio negativo, comincia la carriera di allenatore che lo ha portato ad allenare la più importante squadra umbra. Nicola non si fermerà qui, punta a grandi traguardi e considerando anche la giovane età….
Come hai scoperto il calcio?
Il calcio è sempre stata la mia passione sin da piccolissimo, nonostante in famiglia lo sport non fosse tanto
seguito. Ho iniziato a giocare a sei anni per la società del mio paese e le mie giornate le trascorrevo per la
maggior parte giocando a calcio con gli amici. Poi una serie di infortuni mi ha costretto a lasciare il calcio
giocato a soli venti anni, ed ho riversato tutta la mia passione nel ruolo dell’allenatore.
Quando hai capito potesse diventare una professione
Per chi come me non ha giocato ad altissimi livelli riuscire ad entrare nel mondo delle società
professionistiche non è affatto semplice. Serve tanta passione, tanto studio e soprattutto l’umiltà di
ascoltare e apprendere da chi ha più esperienza di te. Questo per me è il quinto anno in una società
professionistica (gli ultimi quattro anni ho allenato a Gubbio), ma ho sempre cercato di essere professionale
al massimo, anche quando allenavo in società dilettantistiche.
Alleni l’under 16 del Perugia come stavate andando prima della Pandemia
Stavamo disputando un ottimo campionato, i ragazzi stavano crescendo sia sul piano tecnico che su quello mentale. Il girone di ritorno era cominciato con quattro vittorie e due pareggi ed in classifica ci trovavamo al
terzo posto, a tre punti dal Napoli secondo e dietro alla Roma capolista.
Come è cominciata la Tua carriera dove hai mosso i primi passi
Vedendomi particolarmente dispiaciuto a seguito del secondo grave infortunio all’età di diciotto anni, un
dirigente e allenatore del settore giovanile della società in cui stavo giocando, mi propose di affiancarlo una
volta avessi recuperato dall’intervento. E’ stato lui che mi ha avvicinato al ruolo di allenatore ed è stato lui
ad avermi per primo trasferito nozioni e l’amore per questo ruolo. Gli sarò sempre riconoscente.
Lavori per una società molto nota la cosa Ti inorgoglisce molto
Diciamo che per un umbro allenare a Perugia è il massimo a cui può ambire e questo mi rende molto
orgoglioso. Ovviamente per me non è un punto di arrivo ma uno stimolo ancora maggiore per continuare a
crescere e migliorare grazie alle tante figure presenti all’interno della società.
Quali sono le tue ambizioni future
In parte ho risposto nella domanda precedente, il mio obiettivo è quello di arricchire il più possibile il mio
bagaglio di esperienze e conoscenze, con la speranza di poter allenare ancora a lungo in questa prestigiosa
società.
Con quale modulo giochi e perché
Ritengo che l’allenatore bravo sia quello che riesce a far esprimere al meglio i propri giocati e quindi che
riesce ad adattarsi alle loro caratteristiche. Il sistema di gioco dunque va deciso in base alle qualità dei
singoli calciatori, mentre quello che non deve cambiare sono i principi di gioco sui quali l’allenatore crede.
A quale allenatore Ti ispiri e perché
Non ho un allenatore preferito, ma ne seguo diversi ognuno per particolari caratteristiche. Ad esempio
Allegri per la capacità di gestire il gruppo, Conte per la mentalità, Klopp per l’intensità del suo gioco,
Guardiola per i suoi concetti… e potrei continuare a lungo. Fermo restando che a certi livelli sono tutti top
allenatori, ritengo che ognuno abbia delle peculiarità che gli hanno permesso di raggiungere i massimi
livelli.
Come risolveresti la situazione se non si riprendesse a giocare assegneresti lo scudetto o
annulleresti il campionato. Il problema più grosso rimangono le retrocessioni e le promozioni come
risolveresti il problema.
La scelta è molto difficile, qualunque decisione venisse presa ne seguirebbero polemiche. Quindi la
speranza è di poter tornare a giocare al più presto, anche e soprattutto perché significherebbe che saremo usciti da questo brutto momento.

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