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Il calcio, come lo hai scoperto
Per me è stata una scoperta quasi casuale. Sono nata a Genova, ero bambina e con mia sorella sentivamo tanto parlare della Sampdoria di Vialli e Mancini, così abbiamo chiesto a nostro padre, che mai si era interessato al calcio prima, di portarci allo stadio. E’ stato amore a prima vista. I colori, l’atmosfera dello stadio, tutto quanto. Poi certo, approcciarsi al pallone guardando i giocatori che allora facevano parte della rosa blucerchiata ha aiutato ad innamorarsi del calcio tutto. Da quel momento ho iniziato a seguire non solo la Samp, anche tutto il resto. Per me è sempre un piacere guardare una bella partita di calcio, indipendentemente dalle squadre in campo.
Quando hai capito potesse diventare anche un lavoro
In realtà il calcio per me non è un vero lavoro. Da giornalista mi occupo principalmente di cultura e libri, ma la mia passione per questo sport ha fatto sì che ad un certo punto mi venisse voglia di parlarne, a modo mio, esplorando un settore di cui non si è parlato molto nel tempo, almeno in Italia: il lato femminile del tifo, nel nostro paese e nel resto del mondo, andando poi anche a cercare tutte quelle donne che sono riuscite, con passione e professionalità, a far diventare questo sport un lavoro. Così è arrivato il libro Tifose Le donne del calcio ( Odoya ) . E’ stata una bellissima esperienza, che spero non si chiuda qui.
Ci riferivi della tua fatica letteraria “ Tifose le donne del calcio“ come ti è venuta questa idea?
L’idea è arrivata dalla mia esperienza. Da tifosa abbonata allo stadio mi è sempre capitato di vedere molte ragazze e signore vicino a me. Ad un tratto mi è venuta voglia di sapere di più delle donne che amano il calcio e che hanno deciso di “indossare” i colori di una maglia per la vita.
Raccontaci dove lavori ora
Come dicevo mi occupo principalmente di libri, cultura e attualità. Dei primi scrivo per il sito di Tgcom24, con un mio blog di recensioni. Leggere è un’altra grande passione per me. Di cultura e attualità invece parlo ai microfoni di Rock’n’ Roll Radio oramai da qualche anno, con un programma settimanale. La radio è un mezzo splendido, mi diverto molto e ho l’opportunità di conoscere e interagire con molte persone.
Cosa pensi del calcio italiano in generale quali miglioramenti è possibile fare
Il calcio italiano ha non pochi problemi, sia a livello maschile che femminile, per motivi ovviamente diversi. Dalle combine alle inchieste giornalistiche, dal tifo alle mancate tutele per le calciatrici…non è facile così su due piedi dire cosa si potrebbe fare, e le risposte potrebbero apparire pura utopia. Credo che alla base di tutto ci debba essere, nel calcio come altrove, la serietà e la volontà, di chi sta a capo delle federazioni, di fare quanto possibile nel solo ed esclusivo interesse di questo sport. Non è sempre così.
Per il secondo posto chi vedi favorita?
Perché il primo l’abbiamo già dato alla Juventus?! Scherzi a parte, oramai da anni siamo abituati a vedere i bianconeri in cima alla classifica della Serie A, e al di là di simpatie o antipatie sarebbe bello, questo per qualsiasi campionato,vedere lottare più squadre per la vetta. L’anno scorso abbiamo visto lottare il Napoli per buona parte della stagione, credo sarà così anche quest’anno.
Ci puoi rivelare la tua squadra del cuore?
L’ho rivelato all’inizio! Nessun mistero, il mio cuore è blucerchiato. Da sempre e per sempre.
Var, cosa ne pensi?
Serve. Se usato bene. Credo che per certi episodi sia fondamentale al fine di non falsare il risultato di una partita seppure in buona fede, ovviamente. Al momento credo ci siano ancora un po’ di problemi al riguardo, non sempre le decisioni arbitrali, nonostante il Var, sembrano esatte. E’ giusto lavorarci.
Mancini è l’uomo giusto per questa nazionale?
Parli con una Manciniana. Mancini con le sue giocate e i suoi colpi di tacco è stato uno dei motivi per cui mi sono innamorata del calcio, non capita tutti i giorni di vedere un giocatore simile. Perciò dico di si. Non è facile rimettere in piedi questa Nazionale, ma credo che lui possa essere l’uomo giusto. Ha molto entusiasmo e lo può trasmettere ai giocatori. E’ un punto da non sottovalutare. Speriamo bene!

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