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A tu per tu con Marcello Martucci

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Marcello Martucci osservatore del Parma Calcio in Calabria ci ha raccontato la Sua storia. Promettente ala sinistra ha dovuto abbandonare l’attività per un infortunio però non si è arreso e ha iniziato a svolgere ruoli nel calcio fuori dal campo. Prima come arbitro gestendo le gare di Promozione ed Eccellenza e guardalinee in serie D. Ha lavorato come osservatore per Torino e Genoa ed ha allenato varie squadre.

Come hai scoperto il calcio .

Ho scoperto il calcio sin da bambino , avevo appena   4 anni quando il mio papà mi comprò il primo pallone( il famoso pallone SANTOS) e quando ancora,  non essendoci i campi da calcio, si giocava nei quartieri dietro le case  sul cemento.

Poi a 12 anni  ho incominciato a giocare agonisticamente nelle giovanile della squadra del mio  paese “il Cassano Calcio”, nei campionati giovanissimi e allievi, per poi debuttare nella prima squadra nel campionato di serie D, è poi in altre società minori della mia provincia Cosenza.

Come hai capito potesse diventare un lavoro .

Avevo capito che poteva diventare un lavoro per me perché tecnicamente ero bravo, ero un ala sinistra, con i piedi buoni, poi purtroppo per un infortunio ho dovuto lasciare per paura di rifarmi male.

Ma sono rimasto sempre nel mondo del calcio frequentando un corso da arbitro di calcio, ho arbitrato per 10 anni nei campionati di eccellenza e promozione, e da guardalinee  in serie d, poi per raggiunti   limite di età durante i mondiali del 90  ho dovuto smettere.

Raccontaci come hai cominciato

Nel 1993 ho conseguito  il patentino di allenatore Uefa che mi ha dato la possibilità  nel lontano 1994 di aprire la mia scuola calcio” Marcello Martucci F.C”  per bambini e ragazzi dai 5 anni ai 16 anni, che ancora oggi dirigo, e portando i miei ragazzi nei vari raduni  delle società professioniste per giovani calciatori alla ricerca di nuovi talenti , nasce cosi la mia passione per lo scouting. Inizio a lavorare  nel 1994  come osservatore ,con il Cosenza calcio serie b nella mia provincia, girando quasi tutti i campi della Calabria. Nel 1996 il responsabile del settore giovanile del  Torino “ GIGI GABETTO, persona per bene è competente durante  un raduno del Torino calcio in calabria mi propose di collaborare con lui , accettai  subito senza rifletterci, per me era una grande opportunità, lavorare da scouting con una grande società come il Toro, fra stage in sede e raduno ho acquisito molta esperienza. Ho lavorato con il Toro  per  5 anni fino al 2001.Poi dal 2002 sono passato al Genoa  calcio fino al 2012, allora responsabile del settore giovanile   Spartaco Landini . Dopo la bellissima esperienza con il genoa,  nel 2014 grazie al direttore sportivo Luca Piazzi ho iniziato a fare l’osservatore  al Sudtirol calcio. Infine nel 2017 ad oggi faccio l’osservatore con il Parma calcio settore giovanile . Fare l’osservatore è stata sempre la mia passione, quando vado ai raduni mi concentro molto sulla tecnica che il ragazzo puo’ avere e se effettivamente ha le basi motorie per giocare al calcio, se non ha queste qualità non potrà mai diventare un calciatore. . Oltre a fare l’osservatore attualmente ricopro la carica di  direttore sportivo nella squadra del mio paese il Cassano Sybaris nel campionato di promozione calabrese. In passato ho ricoperto la carica di direttore sportivo, in D al Ragusa  calcio e al Gladiator calcio sempre in D. In eccellenza con il San Marco calcio, in promozione con il Fuscaldo calcio, Corigliano calcio ed infine l’anno scorso alla Juvenilia Roseto calcio. Come si vede  sono nato nel calcio , senza non potrei vivere, dopo la mia famiglia è la mia vita.

Sicuramente Ti saranno capitati tanti episodi raccontaci quello che ritieni più singolare .

L’episodio da giocatore che non dimenticherò mai è stato durante il mio esordio nel campionato in Calabria avevo 18 anni, ero più piccolo della squadra, mi tremavano le gambe , il mio compagno di infanzia il capitano “ Cosimo Selvaggi” qualche anno più grande di me, che adesso non c’è più, mi prese per mano e mi  disse, non avere paura adesso è il tuo momento ,fai vedere quello che sai fare che hai le qualità, ricordati che  ci sono io per qualsiasi cosa, lui era roccioso fisicamente è giocava da stopper. Ricordo che mi marcava un difensore più roccioso del mio amico, si attaccava dietro di me e mi dava i pugni dietro la schiena, dicendomi che al primo tocco della pallone mi avrebbe spezzato i piedi, io mi rivolsi a lui   dicendogli ” ricordati che fino alla fine ti farò un brutto scherzo, ti faro girare la testa in area di rigore con il mio dribbling è provocherò’ un calcio di rigore solo cosi mi potrai fermare. Perdevano 1-0, al 91° mancavano pochi secondi alla fine, in area di rigore accadde quello che gli avevo promesso, mi atterrò in area di rigore provocando il calcio di rigore, cosi pareggiammo. Alla fine negli  spogliatoi , lui raccontava l’episodio di quello che gli aveva detto il ragazzino che ero io. Per me è stata una bella giornata e un bel esordio, che non dimentico mai, siamo diventati dopo anni anche amici.

Qual è stato il giocatore che hai “ scoperto “ che ha fatto la carriera più fortunata

 In tanti anni ho portato nei vari settori giovanile tantissimi ragazzi, che purtroppo per vari motivi non hanno avuto fortuna nei massimi campionati di A e B. Hanno avuto solo la fortuna  di giocare in C,vedi Mirko Martucci, capitano della primavera del genoa e vincitore del torneo di viareggio nel 2007, per poi passare in C alla Spal, al Viareggio , al Cosenza Calcio. Enzo Licciardi, primavera genoa calcio, poi passato all’Avellino calcio sempre in C. Daniele Siciliano primavera genoa, passato poi al Messina calcio in C. Altri che poi hanno fatto fortuna in D.

Ho selezionato tantissimi giovani calciatori nei miei raduni, che purtroppo poi la società e i responsabili non li hanno presi, per vari motivi, di foresteria, ecc,ecc. Se avessi avuto  personalmente una società ,avrei avuto tantissimi giocatori  nei professionisti. Nel calcio purtroppo non basta solo essere un buon giocatore, ma bisogna avere anche tanta fortuna. Nel calcio di oggi è molto difficile fare carriera.

Dove lavori ora

In questo momento come ho già detto, ricopro la carica di direttore sportivo nella squadra del mio paese il Cassano Sybaris, che disputa il campionato di promozione calabrese.

Ed attualmente ricopro la carica di osservatore del settore giovanile del Parma calcio in Calabria.

Lotta posto Champions chi vedi favorito oltre a Juventus e Napoli .

l’Inter che non può fallire , e poi  per il quarto posto fra Milan e Roma.

A cosa attribuisci la crisi dell’Inter ,

La crisi dell’Inter purtroppo non è solo oggi, è da una vita che è in crisi, tranne di qualche parentesi ogni 20 anni che  qualcosa. Ogni anno parte favorita è poi delude, non so spiegarla sinceramente.

Mancini è l’uomo giusto per la Nazionale .

Mancini è stato un ottimo calciatore, come allenatore di un club lo vedo bene, ma in nazionale non lo vedo bene ,anche perché  purtroppo diciamo onestamente non ci sono più  i giocatori di classe come ,Baggio, del Piero, Totti, che davano un tocco in più  alla squadra e nei momenti decisivi potevano inventare con la loro classe qualcosa in più per la squadra. Spero almeno che Mancini  ci porti al prossimo mondiale, altrimenti sarebbe una delusione anche lui.

Domanda per che squadra tifi .

Dalla nascita tifo Juve. La mia seconda squadra è il Parma calcio, ma da quando sono entrato in questo mondo, più che tifoso sono diventato sportivo.

Quando giocano le squadre italiane in Europa faccio il tifo per tutte, sono italiano.

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