16 Maggio 2026
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A tu per tu con Franco Ligas

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Franco Ligas è un ex giornalista Mediaset ora in  pensione, tifoso del Cagliari in quanto di chiara origine sarda. Ci racconta la sua gavetta e come è arrivato ad essere una delle voci e dei volti più conosciuti.

Quando hai scoperto il calcio

L’ho scoperto presto, a 5 anni, quando mio padre rientrò a casa con un pallone in mano, era il mio balocco preferito. Con il passare degli anni capii che non sempre potevo scendere nel cortile per giocare e, per compensare, mi inventavo radiocronista. Non so se quello era un sogno premonitore ma qualche volta i sogni si realizzano. Complice l’apertura delle radio-televisioni private, nel finire degli anni ’70, sono diventato un telecronista.

Come hai capito poteva diventare un lavoro per te?

Quando, da aspirante cantante lirico, un amico mi disse che per Nicolò Carosio, dopo avermi sentito cantare, dovevo fare il telecronista. Dopo 5/6 anni arrivarono le televisioni, chiamate libere anziché private. Lasciai la lirica e cominciai a raccontare lo sport.

Sei stato un grande giornalista di Mediaset dove è cominciata la tua gavetta

Grande giornalista non lo sono mai stato ma, aver lavorato in Mediaset, è stato un grande onore ed uno stimolo per migliorare.  La mia gavetta è cominciata in ambito provinciale poi regionale e nazionale, spinto dalla fame di curiosità che ha ogni aspirante giornalista, ancora oggi lo sono, curioso e bisognoso di far gavetta. Avere dato vita, giornalisticamente e non solo, alla rete dei cavalli da corsa é stata la mia grande palestra professionale e di vita. I tempi di Elefantetv, emittente lucchese ma ramificata in tutta Italia, mi hanno fatto conoscere un altro mondo, quella esperienza mi ha arricchito.

Raccontaci un aneddoto accaduto in Mediaset

Gli episodi sarebbero molti ma voglio raccontare quanto mi accadeva quando, oltre alla curiosità e all’impegno morale, necessitava anche la fantasia. Negli anni ’85/86/87 e anche dopo era difficilissimo accedere al satellite, costava troppo, per inviare i servizi o le interviste realizzate. Il problema diventava più preoccupante quando si lavorava fuori ragione e la messa in onda era a Milano. Per non far diventare vecchio il servizio, e vederlo in onda nel giro di qualche mese, avevo escogitato un sistema vincente. Fatta l’intervista andavo alle stazioni ferroviarie o agli aeroporti e mi presentavo con la cassetta del mio girato. Esibivo il mio passaporto, spiegavo cosa ci fosse nella cassetta e chiedevo loro di consegnarla al primo tassista utile. Arrivati a destinazione le nostre segretarie pagavano il dovuto.

Parliamo di campionato chi vincerà il secondo posto ?

Accetto la provocazione anche perché le altre mi sembrano meno attrezzate e sono partite malaccio. Dietro la Juventus vedo Inter, Napoli e Roma. Se Gattuso si affida a Higuain anche il Milan può sognare la Champion’s.

Calcio mercato a chi la palma come miglior mercato dopo la Juventus

Paradossalmente dico Fiorentina perché ha confermato i migliori e ha preso, in prestito, due giocatori di grandissimo livello.  Peccato che, se Pioli riuscirà nel suo intento di rigenerarli, Pjaca e Gerson saranno destinati a rientrare  a Torino e Roma rispettivamente. Non è un’operazione da società ambiziosa e dunque non meritevole della palma come miglio mercato dopo la Juventus. Mancini purtroppo non ha ancora convinto a cosa addebiti questo primo impatto negativo. Mancini è consapevole della povertà tecnica e temperamentale del nostro calcio e vuole attribuirla alla politica delle società. Nel farlo sfiducia, di fatto, i suoi giocatori e dà l’impressione di non aver in mente uno zoccolo duro sul quale lavorare. Doveva portare avanti il lavoro fatto da Antonio Conte.

Var, secondo te sino ad ora ha funzionato?

Var ha funzionato e va sviluppato meglio, soprattutto da quegli arbitri refrattari a ricordare che ci vuole coerenza nel giudicare. 

Domanda ludica per che squadra tifi?

Cagliari perché sardo e ho giocato ai tempi del campionato juniores. Poi Fiorentina perché, pur avendo girato tutto il mondo, a Firenze ci sono andato a 23 anni e mio figlio è fiorentino. Come giornalista non ho mai confuso la passione con il mestiere.

About Adamo Recchia 211 Articoli
Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. La mia squadra del cuore? Tifo Inter,
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