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Eleonora Tacconi giornalista dell’emittente locale di Verona Telenuovo e opinionista di SportItalia ci ha concesso quest’intervista su vari temi calcistici. Eleonora ci racconta che sin da piccola voleva svolgere questa professione e che ha portato a termine il suo sogno. Molto critica nei confronti della Var e a sorpresa pensa che l’Inter è la candidata per rimanere fuori dalla Champions 2018/2019.
Quando hai scoperto il calcio
Sono cresciuta con il calcio perché tutta la mia famiglia lo ama. Tutto questo è sicuramente merito del papà che ha giocato nel Verona ed è sempre stato un allenatore. Da piccola, al posto di raccontarmi le solite fiabe per la buonanotte, mi ripeteva le varie formazioni dell’Inter e mi faceva guardare le partite. Mi ha portato per la prima volta allo stadio all’età di 7 anni, in occasione di Inter – Siena. Da quel momento in poi, ho capito che il calcio sarebbe diventato il mio migliore amico.
Quando hai pensato potesse diventare parte integrante della Tua attività lavorativa
Ho sempre sognato di fare la giornalista sportiva. Sono sempre stata un maschiaccio e diversa dalle mie amiche. Quando loro si trovavano per giocare con le bambole, io non ci andavo mai. Preferivo rimanere a casa e far finta di essere un’inviata famosa. In tutti questi anni ho sempre coltivato a pieno questa passione. Forse è da quando ho iniziato le superiori che ho pensato veramente a rendere il calcio anche un lavoro. E’ così che poi ho scelto l’università di scienze delle comunicazioni ed è così che mi sto specializzando nel giornalismo sportivo
Raccontaci dove lavori ora
Lavoro per Telenuovo, una televisione locale di Verona che parla principalmente delle squadre della città (Hellas e Chievo), della Serie A in generale e anche di altri sport. Mi occupo di commentare con commenti tecnici le partite, di fare conferenze stampa varie ed interviste nel pre e post gara e di scrivere articoli sui vari siti della redazione. Poi, collaboro con altre televisioni nazionali e diverse radio.
Dove hai cominciato la Tua gavetta
Ho cominciato proprio a Telenuovo contro tutte le mie previsioni. In occasione della partita Chievo – Lazio sono andata in trasmissione tra il pubblico con mia cugina. Finita la partita, il presentatore mi ha chiesto cosa pensavo del risultato della gara. Ho iniziato a parlare e ho lasciato senza parole i vari opinionisti. Da lì in poi, sono diventata una di loro.

Ti vediamo spesso ospite a SportItalia dove sono specialisti del calciomercato è un argomento che Ti stimola
Si. Adoro parlare degli intrecci del mercato e delle varie trattative tra le società perché niente è mai scontato nel mercato: tutto cambia da un momento all’altro.
Lotta scudetto chi vedi favorita tra Juventus e Napoli
Dico Juve. E’ la squadra ancora più forte d’Italia per caratteristiche tecniche/ tattiche. L’organico è uno dei migliori d’Europa e mister Allegri ha dato, oltre all’identità di gioco, la mentalità da vincente. Qualsiasi giocatore inserito nel contesto “Juve” è forte. Anche il Napoli è una buona squadra. Gioca un calcio spettacolare e pulito: sono capaci di imporre il proprio ritmo a qualsiasi avversario e di sfruttarne i punti deboli grazie al contropiede ed alla velocità. Sarà una lotta difficile, ma non penso che gli azzurri siano in grado di mantenere questo ritmo per tutto il campionato.
Lotta Champions tra Inter Lazio e Roma che vedi esclusa
Previsione ancora più difficile da dare. Adesso come adesso, vedo esclusa l’Inter: organico ristretto, poche scelte a livello tattico e gioco troppo prevedibile. Le due romane hanno una marcia in più anche dal punto di vista dell’entusiasmo.
Var come giudichi i primi mesi
Io sono sempre stata sulle mie per quanto riguarda questo argomento. Secondo me, il var è una torta immensa senza logica, senza intelligenza. Stoppi il gioco e stai fermo anche per qualche minuto nell’attesa che l’arbitro riveda le immagini e si consulti con gli assistenti. Non è calcio, non c’è fantasia. Si spezzano i ritmi, si rallenta tutto. Non c’è più la bellezza del gioco e nemmeno la bellezza della discussione al bar. Vogliamo la moviola? Bene! Ogni squadra ha diritto di chiedere l’ausilio del replay una volta a partita, quando lo ritiene opportuno, senza che sia l’arbitro o chi per lui a decidere. A mio parere, in questi primi mesi è stato gestito male. Detto questo, gli errori ci sono sempre stati, se li togliamo non è più un gioco, non c’è più nemmeno quel briciolo di fantasia ancora rimasta intatta nonostante il calcio-business.

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