16 Maggio 2026
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A tu per tu con Claudio Di Mauro

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“Per l’abolizione del net ETA mi chiese di raccogliere un parere da tutti i Capitani delle Nazioni presenti ne uscirono solo degli insulti”. Questa è l’esperienza che ha avuto Claudio DI Mauro per la sperimentazione dell’abolizione del net. Ci siamo buttati ad intervistare un arbitro di sedia Claudio Di Mauro. Ci racconta come ha fatto a diventare arbitro e di tutti questi anni di carriera. Tanti gli aneddoti che ci racconta  dalle contestazioni alle esperienze come arbitro di sedia internazionale.

Il tennis come lo hai conosciuto? Ho iniziato a giocare a tennis da bambino con mio padre  e poi mi ci sono appassionato frequentando le scuole sat.

Quando hai capito potesse diventare qualcosa di più di un hobby questo sport ? Ho avuto la fortuna che appena diventato arbitro di sedia nel 1985 un amico di famiglia e grande arbitro di sedia , Giuseppe Magli, mi chiese di arbitrare con lui una esibizione con Evert Navratilova Reggi e Sanchez. Fu una esperienza incredibile e decisi di provare ad arbitrare nei tornei proffessionistici prima come giudice di linea poi come arbitro di sedia.

Come si diventa arbitri di sedia cosa si deve fare per diventarlo ? Per fare diventare arbitro il percorso e’ molto semplice, basta rivolgersi al proprio comitato provinciale tennis e partecipare a uno dei corsi che credo vengano fatti con cadenza annuale. Poi inizia la parte difficile ci vuole molta disponibilita’ e passione e sopratutto non bisogna avere fretta cercando di affermarsi il prima possibile, ho visto tanti giovani arbitri con grandi capacita’ e potenzialita’ bruciarsi per aver voluto fare un passo troppo lungo.

Raccontaci una partita che hai arbitrato che ricordi con piacere ? Le partite che mi sono rimaste nel cuore sono diverse e per diversi motivi. Probabilmente , anche se non e’ la piu’ prestigiosa, quella che non scordero’ mai e’ stata la finale dei campionati Italiani Assoluti di Bologna tra Cane’ e Camporese, siamo tutti e tre concittadini e anche molto amici, adesso che sono degli EX. Poi grazie A Sergio Palmieri ho avuto la fortuna di arbitrare molte esibizioni con tutti i giocatori piu’ forti del mondo e ho potuto passare 4 giorni in giro per l’Italia con Jhon McEnroe.

Ricordi una contestazione clamorosa che hai avuto in un match ? Contestazione ne ho avute tantissime in 30 anni di arbitraggio ma quella che non dimentichero’ mai e’ stata durante e sopratutto alla fine di un incontro di un torneo satellite nel 1987 tra Marco Filippaschi e Andrew Castle vinto dall’inglese e con Marco che a fine partita mi correva dietro per i corridoi sello Junior tennis di Bologna gridando  “ti tiro un accettata” avevo veramente fatto dei disastri.

Ultimamente si era parlato di eliminare il net cosa ne pensi? Sono un po’ di anni che ciclicamente salta fuori la storia di abolire il net, io non sono un tecnico ma ti posso dire quello che mi e’ successo. Ero Giudice arbitro alla coppa del sol che e’ una manifestazione internazionale a squadre riservata ai giocatori U14 e decisero di giocarla a livello sperimentale senza il Net. Alla fine ETA mi chiese di raccogliere un parere da tutti i Capitani delle Nazioni presenti ne uscirono solo degli insulti, quindi credo che sarebbe troppo snaturare il gioco.

 Si era parlato anche di eliminare la seconda di servizio che ne pensi? In questo caso posso essere d’accordo si limiterebbe un po’ l’importanza del servizio e con scambi piu’ lunghi potrebbe essere piu’ interessante da vedere.

 Qual è’ la partita più prestigiosa che hai arbitrato? Ho Arbitrato una finale WTA e una semifinale  in un ATP Tour ma anche se era il torneo Junior aver potuto arbitrare a Wimbledon e’ stato il coronamento di un sogno.

Che differenza trovi tra arbitrare un match maschile ed uno femminile? Tecnicamente nessuna ma sicuramente il modo di porsi ai giocatori e’ leggermente diverso.

Che altri obiettivi hai nel nostro sport? Ormai faccio parte della Federazione Inglese da 7 anni e vorrei poter arrivare anche qui a lavorare nei tornei internazionali come capo degli arbitri, la cosa che amo di piu’, cosa che ho fatto per moltissimi anni in Italia ma qui la concorrenza e’ molto piu’ alta.

 

 

About Adamo Recchia 211 Articoli
Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. La mia squadra del cuore? Tifo Inter,
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