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Il responsabile del settiore giovanile del Monopoli Alfredo Piarulli: “ La proposta del Monopoli ? Una bella avventura da affrontare che accettai con tanto entusiasmo grazie al presidente Laricchia che mi ha supportato nel progetto fino ad oggi”. Questo è l’entusiasmo con cui Alfredo Piarulli affronta quotidianamente l’esperienza che sta trascorrendo a Monopoli in serie C. Alfredo ha sempre lavorato tra i dilettanti sia come giocatore che come dirigente. A 21 entrò nelle forze armate però la sua carriera da dilettante proseguì per non perdere i contatti col mondo del pallone.
Come hai scoperto il calcio
Il calcio come tutti quelli della mia generazione lo scopro per strada , dove era sufficiente due pietre o una serranda per avere una porta.
Un calcio diverso con tanta voglia di arrivare su quel campo verde, un calcio che ti rendeva già responsabile di stesso senza supporto dei genitori.
Ancora oggi sono innamorato di questo sport , che ti dà quelle emozioni e delusioni che ti portano un insegnamento.
Quando hai capito potesse far parte della Tua vita professionale
Non è una cosa che capisci, la tua dedizione, la tua voglia di migliorarti ed i tuoi sacrifici ti portano gradualmente a capire che diventerà la tua vita professionale sempre aggiungendo competenza e qualifiche che ti rendono professionale.
Ovviamente il calcio è un mondo difficile, conviverci e farsi strada è inutile negarlo non è facile.
E’ un sistema dove ci sono i predestinati cioè coloro che hanno fatto la grande carriera calcistica da giocatore e partono 100 passi avanti rispetto ad uno come me che ha fatto solo i dilettanti: questo a prescindere dalla competenza.
Quindi ancora oggi non esiste una possibiltà facile per coloro che hanno competenza ma una carriera nei dilettanti per cui devono farsi tutte le categorie per poter arrivare.
Raccontaci la Tua carriera da calciatore
Ho avuto una carriera che parte nei professionisti settore giovanile del Barletta Allievi nazionali, in seguito ho continuato nelle categorie tra Eccellenza e Promozione fino ai 35 anni.
Quando avevo 21 anni ho scelto di entrare nelle Forze Armate e con tanti sacrifici ho potuto continuare la mia carriera da dilettante con tanta passione e determinazione senza mai smettere di sognare quel salto.
In quale società ti sei realizzato di più
Da giocatore devo dirti che ovunque sono stato ho provato grandi emozioni e brave persone che mi hanno stimato e voluto bene, come dirigente sicuramente Monopoli essendo una creatura creata al 90% da me e Presidente Laricchia.
Ora sei passato dall’altra parte della barricata come ti senti
Mi sento me stesso ambizioso, umile e voglioso sempre di fare meglio, avendo fatto quasi tutte le categorie da dirigente mi sento completo.
Ho iniziato l’hanno successivo che decisi di smettere dove giocavo a Polignano in promozione.
L’anno successivo il Presidente del Polignano decise di andare a presiedere la società del Mola calcio di Promozione, ricordo in quel’anno avevo due Presidenti Calaprice e Divella, vinsi subito il Campionato portando il Mola in Eccellenza con un grande allenatore Mimmo Caricola.
A Mola ho fatto 3 anni raggiungendo finale Play off con l’Andria e una finale di Coppa Italia persa contro il Francavilla ai rigori del bravissimo Mr. Calabro.
Dopo questa avventura con i grandi mi è arrivata la proposta di fare responsabile settore giovanile a Monopoli appena salito in serie C dovendo costruirlo da zero, una bella avventura da affrontare che accettai con tanto entusiasmo grazie al presidente Laricchia che mi ha supportato nel progetto fino ad oggi.
Ora sei al Monopoli obiettivi pandemia permettendo
Sicuramente questa pausa ti dà il tempo di pianificare ed organizzare la nuova stagione , il nostro obbiettivo è la valorizzazione dei giovani cercando di portare il numero piu’ alto possibile in prima squadra.
Questo lavoro lo condivido da quest’anno con il responsabile Marcello Chiricallo col quale ho trovato un grande sintonia. Questa sintonia è dimostrata dalle classifiche dei nostri settori giovanili. La nostra forza sono la competenza, l’ organizzazione e la programmazione.
Abbiamo Staff tecnici di alto spessore, una struttura Nick Word dove abbiamo campi, palestra e attrezzature tecniche.Il settore giovanile del Monopoli oggi è una delle realtà serie a livello nazionale .
Sei stato anche al Matera come è andata
Matera è stata una gran bella avventura difficile ma entusiasmante, ho lavorato con Sapio Piergiuseppe dividendoci le due squadre lui si dedicava Under 17 io Under 15, e con noi a livello organizzativo ci assisteva la Sport Accademy Matera , rappresentata da Luigi Tratufolo e dal presidente Montemurro.
Devo dire un’esperienza unica nel suo caso, siamo partiti due settimane prima dell’inizio delle competizioni, abbiamo formato le squadre con quello che il territorio offriva, ma non mi sono mai demotivato anzi, con entusiasmo e sacrifici e condividendo un progetto a lungo termine, siamo riusciti con una società fallita a portare avanti le due squadre nazionali alla fine delle competizioni qualificandole entrambe al 3° posto.
Tutto questo si è potuto perchè la gestione settore giovanile era separata dalla prima squadra, e chi ne faceva parte erano persone competenti. Comunque finisco questa avventura con le spalle belle larghe .
Come risolveresti se si riprendesse a giocare le sorti di questa stagione
Sinceramente non vedo molta luce per far riprendere campionati del settore giovanile anche se sinceramente mi dispiace moltissimo.
Credo che le annate 2005 e 2003 hanno bruciato un anno calcistico importante ed credo che la Federazione almeno per i 2005 dovrebbe dare la possibilità alla Lega Pro di istituire il prossimo anno un campionato under 16 totalmente finanziato da loro in modo da far recuperare questa annata alla classe 2005.
Credo qualche speranza rimane per le prime squadre giocando partite a porte chiuse con tutte le cautele possibili del caso.
A me piace molto la formula play off play out Tu come la giudichi
Una buona soluzione danno modo di rendere i campionati competitivi fino all’ultima giornata non cambierei nulla.

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