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Nella giornata di ieri s’è chiusa la campagna abbonamenti della Salernitana Alla fine il numero dei carnet comperati si è fermato intorno alle 5.000 (non poco per i tempi che viviamo). Non c’è stato l’atteso boom, che sarebbe stato giustificato per il ritorno in cadetteria. Come abbiamo accennato, il numero deve soddisfare e non deludere. Ancor più perché, partite con un mese di ritardo, le sottoscrizioni sono state ulteriormente frenate da lungaggini ed inconvenienti di vario genere. Numeri che in ogni caso non soddisfano Claudio Lotito. In un’intervista rilasciata sulle colonne del quotidiano “Il Mattino” oggi in edicola, il co-patron granata esprime tutto il proprio malcontento: “Quanti sono gli abbonamenti? Cinquemila? Bé, siamo al livello di due stagioni fa quando, al ritorno in Prima Divisione, arrivammo più o meno intorno a questa cifra per cui la conclusione viene da sé: non sono contento perché ne avevo chiesto il doppio, in ragione di un patto che era stato stipulato con i tifosi. Come dico sempre, pacta sunt servanda, ma in questo caso siamo in presenza di un contratto che solo una parte ha onorato. La prevendita sta andando bene, per cui ogni conclusione è rimandata – prosegue il patron – Vediamo quanti spettatori ci saranno domenica e quanti nelle prossime partite. Nelle ultime due gare della scorsa stagione c’erano più di ventimila spettatori sugli spalti. Vediamo quanti ce ne saranno in questo campionato. La società ha fatto ciò che doveva, i tifosi, per quanto concerne gli abbonamenti, non hanno rispettato i patti”. Viviamo in un paese democratico, Lotito può dire la sua, però ci vorrebbe un contraddittorio con la tifoseria schietto e sincero, per illustrargli cosa si è dovuto vivere e patire per acquistare un tagliando o un abbonamento. Anche chi vi scrive, che ha comperato di suo il biglietto ha dovuto attendere circa 20 Minuti per i soliti problemi di linea o connessione. Cosa che mi ha fatto rimpiangere i vecchi tempi, quando allungavi la banconota da 10 mila lire, ed in meno di 30 secondi si aveva l’agognato biglietto in mano. Riempirsi la bocca va anche bene, ma chi presiede una società deve sapere il buono ed anche il male della sua società. Poi può iniziare a giudicare ed anche a criticare se c’è ne bisogno.

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