16 Maggio 2026
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Nasce L’Intervic….

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savini mauroServizio di Mauro Savini @riproduzione riservata

Dopo il sangue caldo e la passione argentina, ecco l’aggressività e il temperamento dei nuovi acquisti provenienti dai Balcani. Il mister Mancini, ha avuto quello che voleva, giocatori di temperamento e di grande forza fisica, per dare fisicità ad una squadra troppo molle, a scapito però della tecnica e delle geometrie di gioco. Per gli amanti delle statistiche, in Italia, negli anni, ha vinto sempre la squadra più fisica, rispetto a quella più tecnica, chissà, se il mister si sia affidato alla cabala. Analizzando i vari reparti della squadra, notiamo subito le prime differenze rispetto agli anni passati, ove il Mister ha voluto una linea difensiva completamente nuova, con la caratteristica che tutti i suoi interpreti (Miranda, Murillo, Montoya e Telles), parlano in spagnolo, per facilitare la comunicazione in campo, una mediana di ferro con Medel, Melo, kondogbia e Guarin, forse più adatti al “Wrestling”, che per produrre gioco, in fine l’attacco, “Stratosferico”, tutti in cerca di riscatto o conferme, dove l’asse Argentino – Balcanico fa da padrone. L’oscar del mercato, deve essere conferito di diritto, al Direttore Sportivo dell’Inter Piero Ausilio, capace di trovare collocazione a quasi tutti gli esuberi dell’Inter, vendendoli a peso d’oro, costruendo una squadra, con i proventi ricavati dalle cessioni di due Top Player, mai esplosi, come Kovacevic e Hernanes. Di fatto , una squadra forte, non è solo nei sui interpreti, ma anche nella capacita dirigenziale, con la quale si assembla. Un plauso al Presidente Thohir, figura non appariscente ed egocentrica, ma intuitiva nel scegliere il suo staff in modo maniacale ed efficiente, costituito da professionisti, capaci di gestire in modo perfetto, una società come l’Inter, sia dal lato sportivo che commerciale. Il tempo delle chiacchiere è finito, vincere l’oscar del calciomercato equivale a non aver vinto nulla, ma può dare la carica a far bene, bisogna cominciare a lavorare sul campo, far coesistere e funzionare tutti i reparti , dare un sistema di gioco funzionale ma eclettico, perché, l’unica cosa che conta è la vittoria finale. Non serve vincere una singola battaglie ma la guerra. Bisogna approfittare del rinnovamento della Juventus e delle difficoltà delle altre squadre, per imporre la propria forza ,quindi tutti al lavoro e sempre forza Inter

About Michele Pisani 3088 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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