Views: 3
servizio di Gianni Pagnozzi@riproduzione riservata
Quest’ultimo giorno di calciomercato sarà ricordato come quello del mancato trasferimento di Soriano al Napoli, e stavolta si può veramente utilizzare questo termine più che mai abusato. Certo perchè dopo una telenovela che si è protratta per tutta l’estate, con richieste rifiuti e rilanci, la serata del 31 Agosto si caratterizzava per la notizia che il centrocampista doriano e della nazionale accettava il trasferimento al Napoli, dopo che lo stesso in precedenza aveva rifiutato la destinazione adducendo addirittura impedimenti familiari non meglio specificati.
Ad ogni modo l’operazione sembrava fatta, anzi lo era tanto che tutti i giornalisti e le testate sportive rilanciavano la notizia con i dettagli delle cifre e dell’inserimento nell’operazione del prestito di Juan Camillo Zuniga alla Sampdoria, ma all’orario di scadenza del termine per il deposito dei contratti in Lega, qualcuno si accorge che l’unico contratto non depositato è quello di Soriano. La notizia fa subito il giro delle redazioni e fortuna che le rotative sono sempre meno utilizzate, contrordine ragazzi l’affare sfuma. Adesso si scateneranno mille polemiche ed ognuno individuerà il proprio responsabile preferito, certo è che le conseguenze della vicenda avranno innumerevoli risvolti e tutti poco simpatici, certo perchè molte volte la verità non sta sempre da un unica parte. Il Presidente ADL verrà giustamente bersagliato dalla critica e di sicuro è il primo responsabile se un acquisto cosi importante in termini economici e tecnici per la società è stato relegato in definizione agli ultimi minuti utili di campagna trasferimenti, certo la componente del diretto interessato è fondamentale e diciamo che anche lui non è che ci abbia fatto una grandissima figura, lasciarsi convincere all’ultimo istante di certo presuppone un unico motivo e di sicuro non è tanto nobile.
In ultimo un particolare che nessuno fino ad ora ha tenuto in considerazione ma che è da ritenere fondamentale nella vicenda, riguarda i rapporti non proprio idilliaci tra il nostro Aurelio e i vertici della Lega dopo le sue continue esternazioni, è cosa nota ormai che nel nostro paese chi gestisce un potere burocratico tende ad essere particolarmente scrupoloso ed incisivo nei confronti di chi quel potere lo contesta e un attimino più distratto e meno opprimente nei confronti di chi è ossequioso e riconoscente, questo forse il Presidente già lo sapeva ma è meglio ricordarglielo.

Lascia un commento