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Servizio di Gianni Pagnozzi@riproduzione riservata
Nell’amichevole con il Porto conclusasi a reti inviolate il Napoli fornisce una prova dignitosa ma tutt’altro che esaltante. Gli avversari soprattutto nel primo tempo dettano i tempi di gioco con un ottimo possesso palla e appaiono fin da subito avere una condizione fisica migliore rispetto agli azzurri, dal momento che tra meno di una settimana saranno impegnati nella prima gara del campionato portoghese. Il Napoli messo in campo da Sarri è molto compatto tra i reparti ed anche se sembra soffrire più del dovuto il possesso e i continui cambi di fronte sugli esterni proposti dai portoghesi, alla fine non rischia poi tanto sottoporta merito soprattutto della sicurezza tra i pali di un certo Pepe Reina e della inedita coppia Albiol Chiriches che si propongono a questo punto di diritto come titolari del, tanto bistrattato negli ultimi anni, pacchetto difensivo. Lo spagnolo in più di una circostanza da prova di grande esperienza costringendo gli avversari lanciati a rete in velocità ad allargarsi e a perdere l’occasione buona per rendersi pericolosi, il rumeno sembra integrarsi bene con Albiol e sembra dotato di tutte quelle caratteristiche che fino ad ora erano mancate ai suoi colleghi di reparto. Per completare il discorso sulla difesa c’è da dire sugli esterni bassi che Maggio fornisce la solita prova volenterosa abbastanza efficace sulle chiusure e veloce nei ripiegamenti, ma quando si tratta di toccare la palla con precisione sulle conclusioni in porta fa di tutto per ribadire che quello non è compito suo. L’albanese Hysay sulla sinistra si impegna ma soffre in più di una occasione le sovrapposizioni e la qualità degli esterni avversari. Nella catena centrale composta da Allan Valdifiori e Hamsik lo slovacco è quello che appare più in ritardo di condizione e incapace di incidere in fase di proposizione, tanto da costringere gli altri due a dannarsi in fase di copertura anche per lui, stesso leitmotiv anche in attacco dove Insigne e Mertens imbastiscono qualche buon fraseggio ma non trovano mai pronto Gabbiadini ad aiutarli. Nel secondo tempo buoni ma mai decisivi sulle conclusioni, gli innesti di Callejon ed El Kaddouri, quest’ultimo appare sempre più un elemento da non privarsene per la qualità di palleggio. Higuain come Hamsik e Gabbiani non è ancora al top della forma e non c’è da meravigliarsene, nel complesso buona prova degli azzurri contro un avversario di indubbio livello anche se si guardano le prestazioni che intanto offrono le avversarie del Napoli in questo mese di precampionato c’è poco da essere fiduciosi in una pronta risalita dalla posizione ottenuta in classifica nello scorso campionato.

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