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E’ la Fiorentina la regina d’estate. Almeno secondo il giudizio degli addetti ai lavori. Le vittorie contro Chelsea e Barcellona (privo di Messi e Neymar) hanno ridato entusiasmo a un ambiente depresso dopo l’esonero Montella e il gran rifiuto di Salah. Dunque i Viola finiscono in vetrina, ma illudersi è pericoloso. Sia perchè il calcio d’agosto spesso è ingannevole sia perchè a questa squadra mancano ancora due o tre innesti: un centrocampista, un attaccante e magari un terzino più affidabile di Tomovic. Tuttavia già da questi primi assaggi di calcio, si è capito che la Fiorentina targata Paulo Sousa sarà molto diversa da quella di Montella: più equilibrio e meno narcisismo, trame verticali e non più solo verticali.
Ma non sono queste le uniche novità: la “Viola” sarà sicuramente più italiana. E con una età media più bassa. Sono tanti i giovani che si sono messi in mostra durante il ritiro e la IC Championship. Su tutti Bernardeschi, autore di una doppietta ai campioni d’Europa, Diakhate e Vecino, tornato ancora più forte dopo il prestito all’Empoli del maestro Sarri. Si è rivisto anche il miglior Borja Valero, quello delle prime due stagioni, mentre Pepito Rossi ha regalato scampoli di grande calcio. Paulo Sousa sta studiando il modo migliore per gestire questo campione di sfortuna. Tra i nuovi innesti, Mario Suarez ha convinto più di tutti. E’ abile nel distruggere e costruire gioco, insomma un giocatore completo, Non a caso anche Inter e Milan avevano pensato allo spagnolo per sistemare la mediana.
La prossima settimana sarà decisiva per puntellare la rosa e consegnare al tecnico portoghese una squadra competitiva. Ora tocca a Pradè e Rogg accontentare Paulo Sousa. Poi sarà il campo a parlare.
Mariano Messinese
Twitter;@MarianoWeltgeis

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